La manutenzione del verde pubblico nel Caos. All’apertura alcune scuole impresentabili e da mettere in sicurezza.

Tra oggi e domani, tutti i plessi scolastici saranno aperti alla frequenza. Pochissimi gli edifici pronti. Gravissimi ritardi nella manutenzione del verde e nessuna notizia sullo stato di salute degli arbusti più imponenti che non risultano monitorati.


Che questa amministrazione non abbia il pollice verde, ormai pare evidente a tutti. L’unico vessillo green, sarebbe rimasta l’auto elettrica del Comune, con cui si narra sia stato visto fare la spesa un certo dirigente, ma potrebbero essere solo dicerie.

La manutenzione del verde pubblico nei plessi scolastici non è stata particolarmente tempestiva, e molti edifici apriranno tra oggi e domani, in situazioni indecorose, ma anche poco sicure, per la mancanza di monitoraggio dello stato di salute degli arbusti, laddove presenti.

L’assenza di programmazione per quanto ordinario va a braccetto con l’atavica carenza di personale, impiegato spesso male e a servizio degli eventi mondani.

Anche l’impiego nei PUC dei percettori di reddito di cittadinanza, si era esaurito nella duplice passerella per l’Amministrazione e l’ente di formazione che ne aveva curato la preparazione.

E l’idillio si era esaurito presto, quando ci si è resi conto che l’utilizzo di chi, percependo il sussidio, era testimone della bontà del provvedimento, forniva punti all’avversario politico.

In quest’ottica ascriviamo la reazione sui social (e ci risulta anche qualche ingerenza di troppo) all’intervento di questi percettori di reddito di cittadinanza, formati giardinieri, che a titolo di volontariato, hanno ripulito il plesso scolastico Guttuso di fronte alla nuova sede del movimento 5 stelle, su suggerimento di Patrizio Cinque, che ne ha fatto motivo di decoro per la zona, ottenendo piuttosto che il plauso, la polemica e lo scherno, nonostante il lavoro gratis et amore Dei.

Ma sono moltissimi i plessi che non hanno ricevuto ad oggi cure ed attenzioni, tra questi ci confermano ancora il Castronovo, dove è esemplare in negativo, la vicenda della presenza dei resti di un ramo caduto nel marzo scorso, mai recuperati ne messi in sicurezza.

Emblematico in questo caso, anche lo stato dell’accesso dello scivolo per i disabili che mostra quanto si sia inclusivi nell’assicurare disservizi.

La notizia poi dell’avvio della procedura di esternalizzazione del servizio di manutenzione e cura del verde pubblico, offre alcune chiavi di lettura, nel naufragio di tutti proclami della giunta del Sindaco Filippo Tripoli, che ha mostrato moltissime criticità insormontabili, laddove ci voglia programmazione sistematica: servizi idrici, illuminazione pubblica ecc ecc sino ad arrivare alla gestione del verde comune.

La premessa dell’atto comunale ci dona ulteriore spunto di riflessione:

“….è necessario procedere ad una serie di interventi per la manutenzione e la gestione del verde pubblico, atti a garantire la sicurezza e la pubblica incolumità, la prevenzione di danni al patrimonio pubblico e privato, il miglioramento delle condizioni di igiene e di sicurezza mantenendo la salubrità e pulizia delle aree incolte di scarso utilizzo, perseguendo anche fini estetici, funzionali e di decoro urbano”.

Mai una volta nominate esigenze o considerazioni prettamente ecologiste, di integrazione tra urbanizzazione e natura (di cui il verde pubblico è degno esponente, giusto per farlo presente se fosse sfuggito).

Bagheria non è un Comune per tutti… neanche per gli alberi

Ignazio Soresi

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