Comitato di controllo per il verde, prove tecniche di trasmissione.

Oggi alle 17:00 a palazzo Butera, Legambiente, tenterà una mediazione tra il comune di Bagheria e le altre associazioni ecologiste ed ambientaliste.

Dopo il furto al santuario di Santa Rosalia, si posero le grate a protezione. 
Certo in dialetto rende meglio, ma anche in italiano ha un suo senso.

Dopo la bufera mediatica, il sindaco di Bagheria, deputato regionale on. Filippo Tripoli, sta cercando di distogliere l’attenzione con la creazione di un fantomatico organo “Verde” di controllo, un tavolo a cui dovrebbero sedersi tutte le associazione ambientaliste ed ecologiste per pianificare con l’amministrazione questi interventi e vigilare sull’operato. A tal proposito Il rappresentate locale di Legambiente, Luigi Tanghetti, ha invitato per oggi a palazzo Butera alle 17:00 le altre anime green della città.

Che il sindaco senta la necessità di essere vigilato nel suo operato sull’azione di desertificazione della città (perché i progetto prevedono altri numerosissimi tagli in altre zone) è già preoccupante di suo. Che senta di farlo oggi che i pini di via Bagnera saranno abbattuti tutti e quasi un gesto infantile: io l’ho fatto… alla faccia vostra gne gne gne!!! (Da leggere cantilenato).

Piuttosto è necessità mediatica vestirsi di verde per evitare queste attenzioni. Che Legambiente abbia il potere di invitare ad una riunione con l’amministrazione le altre associazioni ecologiste, a palazzo Butera è addirittura inquietante, perché ancora una volta, per chi avesse dubbi, fa chiarezza sui rapporti tra questa associazione e l’amministrazione stessa.

Se l’interesse è del comune, perché non parte da loro l’invito?

Se l’iniziativa è di Legambiente perché non  è organizzata nei nuovi locali dell’associazione?

Oggi, sembra, saranno mostrate le carte, le famigerate carte, che secondo una fonte interna al comune, non sarebbero completissime. Sarebbe molto utile vedere non tanto i progetti, ma i due pareri tecnici, quello dell’agronomo del comune Giovanni Sorci che strenuamente si è opposto al taglio fino al giorno della pensione (pochi giorni fa) e quello dell’agronomo consulente esterno gratuito che è totalmente opposto e che ottiene il benestare della sovrintendenza.
Speriamo che tra le “carte” di oggi, ci siano anche queste, poiché alla richiesta di accesso civico presentata da questa redazione non abbiamo avuto alcuna risposta.
Attendiamo di sapere oggi cosa verrà fuori da questo incontro, posto che le associazioni interpellate hanno occhio sufficientemente critico da non essere messe in mezzo nelle beghe di un comune che non esiterà a chiamarli in causa come corresponsabili di ogni futuro scempio. 

Il segreto della riuscita di questa operazione sta nella cura della eventuale ripiantumazione, che questa amministrazione potrebbe accollare in capo al volontariato poiché si è ben visto il risultato fallimentare pregresso, quando è stata affidata alle insufficienti maestranze comunali.

E con buona pace di tutti: si possono salvare sia gli alberi, sia i marciapiedi e l’asfalto, esistono modi applicati da altre parti, questi alberi devono andare giù per partito preso, sperando sia solo quello.

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