Mamma… È arrivata la Tari!!!

In consegna in questi giorni a Bagheria le cartelle per il pagamento della tassa dei rifiuti.

Con un tempismo perfetto rispetto alle vicende di cronaca, arriva nella buca delle lettere, la cartella per il pagamento della Tari. Proprio di queste ora la notizia che AMB è il suo presidente sono stati autorizzati dal comune di Bagheria con apposita ordinanza, all’assunzione a tempo determinato e part time (19 ore settimanali) di dieci scopini. 

Non è dato capire se e  come saranno selezionati. Logica vorrebbe da una pregressa graduatoria esistente del 2020, o rivolgendosi ai famigerati Centri per l’impiego che forse per la prima volta a Bagheria, servirebbero a qualcosa, altrimenti l’assunzione diretta darebbe certo adito a tante  considerazioni e dicerie. 

Il tempismo della cartella esattoriale e del “bando” di assunzione, si allinea perfettamente con le polemiche nate sui social, a causa dell’impegno profuso nei confronti della spiaggia del nostro borgo marinaro, Aspra, che stride fortemente con lo stato delle strade di Bagheria. 

Il nostro essere “comune virtuoso” con una percentuale di differenziata molto alta,  ci ha illuso  per mesi di potere ambire ad una risposta di civiltà e di pulizia che invece purtroppo sta mancando pesantemente. Abbiamo puntato il dito contorno gli incivili autori di abbandoni vari, ma se la natura del disservizio è la mancanza di spazzamento, non ci sono incivili che tengano. 

In alcune zone dove i residenti sono particolarmente attivi si è denunciata a gran  voce lo stato di abbandono. 

Il terrore è che questa immagine di degrado attiri nuovamente le attenzioni del popolo della movida che in alcune zone è stato anche particolarmente violento nell’occupazione degli spazi urbani, ovviamente se degradati è meglio. 

La conferma che AMB è in difficoltà è proprio questa assunzione di personale. È evidente che l’impegno richiesto dalle attenzioni “consensuali” ( nel senso della ricerca dei consensi ) per la frazione marinara, ha richiesto più personale di quanto disponibile, e in un città virtuosa sulla raccolta differenziata, avere le strade in questo stato non è un bel biglietto da visita. 

Sopratutto in vista degli eventi musicali, e anche lì si aprirebbero capitoli interessanti che riguardano un’altra ordinanza. 

Ma la cosa che lascia perplessi, come accade spesso con questa amministrazione è la poca chiarezza, come abbiamo già detto sulle modalità di selezione, ma anche sul reperimento dei fondi. 

L’ordinanza rassicura sul fatto che non ci sarebbero aggravi di spesa… anche perché… “il maggiore sconto ottenuto sul conferimento per essere comune virtuoso sarà impegnato per fare fronte alle assunzioni.”

E qui le considerazioni sono di diversa natura. Quel maggiore sconto potrebbe  essere utilizzato come riduzione  sulla tassa dei rifiuti dei cittadini oppure per impegni straordinari. Può l’intervento così estensivo su Aspra, essere considerato impegno straordinario nell’interesse di tutta la cittadina? 

La difficoltà di AMB si evidenzia poi nell’appello di oggi seguito al comunicato della chiusura della discarica di Trapani dove viene conferita l’indifferenziata. Appello che annuncia guarda caso, un ulteriore difficoltà, nel futuro prossimo venturo. 

“Ancora una volta l’amministrazione invita, a maggior ragione con questa situazione relativa alla discarica trapanese che è chiusa, a non abbandonare rifiuti indifferenziati  – dice l’assessore Giuseppe Tripoli dalla pagina social del comune– meglio differenziamo, minor rifiuto indifferenziato produciamo, minori costi,  minor inquinamento”.

Alla luce del modo in cui  viene gestito  questo risparmio, ci si chiede  ma minor costi per chi? 

Quanto sarebbe triste se la pressione di questa amministrazione per ottenere dalla  sua partecipata ai rifiuti, l’impossibile impegno per un territorio troppo vasto,  portasse ad un collasso di un servizio che sembrava avviato all’eccellenza, uno dei pochissimi servizi (forse l’unico) che, a dispetto dei proclami, sembrava funzionare, rispetto ai tempi delle discariche a cielo aperto, con montagne  di rifiuti in moltissime vie cittadine. 

Ignazio Soresi

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