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Conferenza su un progetto Educativo Antimafia

L’evoluzione delle mafie nel secondo dopoguerra”

Al Cinema Rouge et Noir di Palermo, Conferenza su un Progetto Educativo Antimafia, ideato dal Centro Pio La Torre

Foto della Conferenza: “L’evoluzione delle mafie nel secondo dopoguerra” ,
organizzata dal Centro Pio La Torre
Cinema Rouge et Noir di Palermo – 23 ottobre 2019

Si è svolta nella giornata di mercoledì 23 ottobre presso il cinema Rouge et Noir di Palermo, la prima conferenza del Progetto Educativo Antimafia e Antiviolenza. L’evento, organizzato dal Centro Pio La Torre di Palermo, è rivolto a studenti delle scuole secondarie di secondo grado e delle Università.

La conferenza dal titolo “L’evoluzione delle mafie nel secondo dopoguerra”, ha avuto come relatori Antonio Balsamo, Magistrato rappresentante per l’Italia presso l’Onu, Giovanni Grasso, Consigliere per la Stampa e la Comunicazione, Vincenzo Militello, Docente UNITA, mentre i saluti istituzionali sono stati affidati a Paolo Sciascia referente del MIUR (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca).

L’evento ha costituito il primo di una serie di conferenze, il cui calendario di programmazione si estende dal mese di ottobre 2019 al marzo 2020, per un totale di sei incontri, durante i quali, il Centro Pio La Torre presenterà diversi progetti che vertono sul contrasto alla criminalità organizzata, fenomeno negativo, tristemente noto che ancora insiste sul territorio non solo siciliano, ma che assume anche un interesse a livello nazionale.

Il Progetto Educativo ideato dal Centro Pio La Torre, intende evidenziare, i sacrifici di Piersanti Mattarella, Presidente democristiano della Regione Sicilia e fratello dell’attuale Presidente Sergio Mattarella, di Pio La Torre, deputato nazionale del PCI e del suo collaboratore ed autista Rosario Di Salvo. Nel 2020, ricorrerà il 40° anniversario dell’uccisione, per mano mafiosa, di Piersanti Mattarella ed il 38° anniversario dell’agguato in cui persero la vita Pio La Torre e Rosario Di Salvo.

Il Centro Studi Pio La Torre, nella rielaborazione della 14a edizione annuale del Progetto educativo Antimafia e Antiviolenza, per l’anno scolastico 2019/20, farà di tali anniversari, un motivo conduttore per approfondire la conoscenza critica delle mafie e dell’antimafia sociale e politica nell’era della Repubblica, dal secondo dopoguerra ad oggi, dalle lotte per la terra ai delitti politico-mafiosi, dalla costruzione della democrazia rappresentativa alla sua crisi attuale, dal boom economico alla crisi globale del 2007/08 e alla fase critica dello sviluppo attuale.

E’ importante sottolineare che nel corso degli anni, diverse scuole medie di Bagheria hanno partecipato alle attività progettuali intraprese dal Centro Pio La Torre ed a tale proposito è doveroso ricordare che anche nel 2020, tutti gli istituti scolastici della Città delle Ville, saranno coinvolte nell’organizzazione dell’evento che rievoca la marcia antimafia da Bagheria a Casteldaccia. La prima marcia antimafia venne effettuata nel 1983, su iniziativa del Comitato popolare contro la mafia di Casteldaccia, dalle parrocchie della zona e dal movimento studentesco contro le stragi del “Triangolo della morte”, individuato nel territorio compreso trai i comuni di Altavilla Milicia, Bagheria e Casteldaccia. L’iniziativa della marcia, svolta seguendo un percorso di circa 4 Km, lungo la strada provinciale 88 (cosiddetta dei Valloni), ha ricevuto una forte partecipazione popolare ed il sostegno dell’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini.

Il Centro Studi ha sottoscritto con MIUR e DAP una convenzione onde sollecitare il loro impegno per far partecipare il maggior numero possibile di studenti delle scuole secondarie di secondo grado, delle case circondariali e delle Università.

Sui temi delle singole videoconferenze gli studenti saranno sollecitati tramite i loro docenti a prepararsi e a elaborare testi scritti e domande da rivolgere ai vari relatori.

I testi scritti pervenuti saranno pubblicati sul sito e sulla rivista A Sud’Europa del Centro studi. Per gli studenti universitari sarà sollecitata l’intermediazione e la collaborazione dei docenti del Comitato scientifico del Centro Studi, e degli altri docenti che, eventualmente, ne faranno richiesta.

Il Centro si attiverà anche per il coinvolgimento delle Associazioni studentesche e proporrà ai docenti che insegnano corsi pertinenti (diritto, sociologia, economia) e ai responsabili di Dipartimento la possibilità di riconoscere la partecipazione degli studenti al Progetto educativo come credito formativo.

In base alla programmazione del Centro Pio La Torre, alla prima conferenza, seguiranno una prevista per il mese di novembre 2019, avente per tema la mafia nell’era della globalizzazione, la successiva nel mese di gennaio 2020, che verte sulla corruzione nel sistema politico-mafioso, la quarta nel mese di dicembre 2019 che affronta la trasformazione e la continuità della mafia, la quinta nel febbraio 2020 che riguarda l’impegno antimafia della chiesa e per finire l’ultima prevista nel mese di marzo 2020 che affronta il problema del femminicidio e le differenze di genere nell’affermazione dei diritti nella società italiana, nonché la specificità delle straniere vittime di tratta e delle donne nel contesto mafioso.

Fra le varie attività progettuali, trova spazio l’indagine sulla percezione del fenomeno mafioso. Nell’intento di accrescere la conoscenza e la valutazione critica delle mafie, del loro ruolo negativo nelle società nazionali, dei loro rapporti complessi con la realtà economica, sociale, istituzionale, politica, è stata strutturata, difatti, un’indagine sulla percezione delle mafie e della violenza in generale. I risultati di tale rilevazione, che interessa anche la coscienza civica e la condizione giovanile, saranno esaminati da un’equipe di esperti volontari (formata da economisti, statistici, sociologi, giuristi), che sintetizzeranno le loro valutazioni in un rapporto conclusivo. Sarà cura del Comitato scientifico elaborare una specifica indagine per i detenuti studenti.

Gli studenti che seguiranno il progetto saranno sollecitati a produrre liberamente, sia nella forma sia nella sostanza, elaborati propri a carattere individuale e collettivo, che saranno pubblicati, successivamente, sul sito del Centro.

Per gli studenti continuerà ad essere disponibile la sezione “junior” della rivista online del Centro “A Sud’Europa”, dove potranno pubblicare le loro riflessioni sui temi affrontati nelle videoconferenze o proporre altre tematiche di loro interesse.

Gli studenti, inoltre, opportunamente guidati, potranno liberamente utilizzare e rappresentare i testi teatrali stampati dal Centro Studi Pio La Torre, “Orgoglio di Sicilia” di Vincenzo Consolo, “Fango” di Gabriello Montemagno, al fine della produzione di una performance che li rappresenti.

Nicola Scardina

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