Sfoglia on lineLeggi il Settimanale comodamente.

Villa Sant’Isidoro de Cordova… un anno dopo

Il 20 giugno dello scorso anno apriva i battenti una delle ultime ville di Bagheria non ancora fruite pubblicamente.
Occasione questa per fare bilanci, ricordare quello che rispetto il programma pubblicamente espresso nel giorno dell’inaugurazione si è realizzato e quello che invece ancora non è avvenuto.
Sicuramente un anno caratterizzato da tanta curiosità ed emozione che ha mosso innanzitutto gli Asprensi e i Bagheresi attratti e poi avvolti da una atmosfera inaspettata, tutti accomunati dalla curiosità di conoscere un bene mai aperto al pubblico ancora vivo nell’atmosfera degli interni integri negli arredi e nelle suppellettili, ma anche negli affreschi e nelle opere della parte settecentesca rimasta nel suo originario splendore .
Il momento dell’apertura è stato preceduto da un alacre lavoro portato avanti dell’associazione culturale “Villa Sant’Isidoro” -come ci ricorda Stefania Randazzo che da gennaio dello scorso anno ne è il direttore scientifico– “ poche persone che, dedicando tempo e professionalità, hanno messo in sicurezza la maggior parte degli arredi e delle suppellettili dislocate negli ambienti di servizio della villa, nei magazzini e all’interno delle sale, operando, dove possibile, piccoli interventi di pulitura e manutenzione”.
Un intervento particolare è stato adottato per il fondo documentario e librario “ come ci ricorda Giuseppe Tegnenti, giovane storico dell’arte che da due anni si dedica ai beni della Villa- “L’immensa mole di documenti sono stati tutti salvati, ripuliti e riposti in custodie adatte, all’interno di vetrine, azioni che ne hanno di fatto interrotto il processo di degrado. I circa 800 volumi del fondo librario sono stati tutti ordinati e catalogati. Le numerose lastre fotografiche in vetro e le pellicole sono state ripulite e messe in sicurezza e così anche, sotto la guida di Flora Rizzo, la collezione di abiti e accessori ”.
L’Associazione “Villa Sant’Isidoro“ e il suo presidente Domenico Angileri hanno fatto la loro parte profondendo il massimo delle energie e delle disponibilità per il bene anche istaurando importanti rapporti con il territorio, aderendo al progetto Garanzia giovani e, attraverso la stipula di convenzioni con gli istituti di ordine superiore di Bagheria, al progetto di alternanza scuola lavoro. I ragazzi hanno avuto e avranno la possibilità di confrontarsi con la gestione di un bene culturale e con lo studio, la ricerca, la catalogazione.
La Villa ha inoltre in quest’anno ospitato eventi culturali diversi: spettacoli e concerti nell’atrio e nei giardini, mostre collettive e rappresentazioni teatrali, presentazioni di libri.
E’ stata inserita tra i beni della Giornate di primavera del FAI diventando meta di pellegrinaggio di migliaia di visitatori e parte di in una campagna promozionale a livello nazionale. E’ stata anche tappa di un importante e prestigioso progetto del Delaware Museum di Philadelfia dal titolo “Due South” che ha portato Jane Irish, importante artista statunitense, a ritrarre il salone settecentesco di Villa Sant’Isidoro.
Un’attenzione particolare è stata dedicata nel periodo natalizio ai bambini con il teatro dei Pupi di Mancuso e Celano, e sempre ai bambini è dedicato il progetto di orto didattico sinergico realizzato in collaborazione con il Codifas e l’Associazione APE che dal 15 giugno all’ 8 agosto nei giardini di Villa Sant’Isidoro proporrà un percorso di valorizzazione e rispetto della natura , nel non uso dei diserbanti, nell’attento lavoro di divisione del terreno, facendo vivere insieme piante con differente ciclo colturale e senza concimi, traendo risorse dalla specie confinante.
Tanti i passi avanti ma anche tante cose che ci aspettavamo e non sono accadute “dice Angileri “è diventato urgente il rifacimento dei tetti che proprio in corrispondenza del salone affrescato ha subito danni a causa degli eventi atmosferici violenti dello scorso inverno. Inoltre il cumulo di immondizia di fronte l’accesso della Villa da Bagheria, che non ci permette di far arrivare i pullman di turisti direttamente all’ingresso, è sempre li anzi aumenta di volume . Continua Angileri “ci siamo sentiti soli nella gestione ordinaria di questo bene e anche in quella straordinaria, al momento nessun bando è uscito per sperare in un complessivo intervento di restauro della Villa e dei beni che custodisce al suo interno. Problemi questi che potrebbero costringerci, a breve, a considerare di chiudere alla visita la casa museo e i suoi giardini.”

Villa Sant’Isidoro de Cordova, Aspra
Orari di apertura:
Visite guidate a cura dell’Associazione Villa Sant’Isidoro” tutti i giorni da martedì a sabato dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 15 alle 18, la domenica dalle ore 10 alle ore 13. www.villasantisidorodecordova.it

 

Villa-Cordova-Bagheria-INTERNA

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.