Caro bollette: Bagheria non ci sta!!! Corteo di protesta, fino a palazzo Butera.

Ampia partecipazione al corteo di protesta annunciato nei giorni scorsi da un gruppo di esercenti di Bagheria esasperati dai rincari energia e svoltosi stamane.

Si poteva fare di più, mancavano i giovani, non tutti gli esercizi commerciali erano chiusi, e, numericamente, si era in tanti ma non in tantissimi.

La manifestazione di oggi,organizzata da alcuni commercianti, con un corteo lungo tutto il corso fino a Palazzo Butera, ha certamente attirato l’attenzione dei media su una realtà che traslata anche a livello nazionale diventa un tizzone ardente da maneggiare con cura.

Il rischio serio è che moltissime attività tra quelle storiche e le nuove eccellenze che ogni tanto emergono sul territorio, siano costrette a chiudere i battenti, con una ricaduta occupazionale, che manda all’aria i piani di chi vorrebbe smantellare il reddito di cittadinanza in favore di offerte di un lavoro che già adesso è mitologia o leggenda, figuriamoci tra qualche mese.
Sono famiglie vere, non numeri, ne dati statistici, che rischiano di farsi male… tanto!

La ristorazione, l’asporto, il supermercato di catena e la piccola realtà locale, ma anche chi non fa stoccaggio o lavorazione ha subito incrementi importanti, anche del 300%, sulle bollette per gli approvvigionamenti energetici.

Insieme ad imprenditori e cittadini, l’amministrazione comunale alla quale, nelle mani del Sindaco Filippo Tripoli sono state simbolicamente riconsegnate le licenze di esercizio. Il primo cittadino di Bagheria, perorerà le istanze presso il presidente della regione neo eletto.
La gravissima situazione che ha investito la città non può essere ignorata e tra la folla non era difficile scorgere personalità che per inclinazione personale e scelte di servizio, per questi cittadini si sono spesi.

Alla manifestazione, erano presenti anche il Sindaco di Altavilla Milicia, Pino Virga e quello di Castelbuono, Mario Cicero.

Quest’ultimo, ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica nei confronti dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), dell’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) e il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), per non avere messo in atto quanto nelle loro facoltà, nel vigilare su eventuali speculazioni.
Si sta infatti diffondendo la sensazione (resa plausibile dalla recente pubblicazione degli utili di Enel) che gli aumenti, siano non del tutto giustificabili con le note tristissime vicende belliche, che in ogni caso non possono andare a discapito di attività commerciali e produttive o dei cittadini.

La speranza è che si intervenga immediatamente perché la sopravvivenza delle aziende e delle famiglie, non può lasciare sordi, ne limitarsi ad un ennesima passerella.

Resta la considerazione che Bagheria è stata mediamente indifferente, ma tra i partecipanti le categorie erano eterogeneamente rappresentate. Assenti o quasi completamente assenti, quelle attività che si rivolgono alla movida, o perché reduci dalle ore piccole, o perchè appartenenti ad un mondo a parte, con regole (???) proprie e tematiche diverse.

Ignazio Soresi

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