Rifiuti: il buonismo non paga. Chi differenzia va tutelato.

Bagheria ha raggiunto e superato il 65% di raccolta differenziata. Numeri importanti che proiettano la città delle ville tra le realtà più green dell’isola e che permettono di accedere a delle importanti agevolazioni a livello regionale. Allora perchè Bagheria sembra sempre sporca? Ancora più sporca quando la discarica di Catania ed il trattamento rifiuti di Trapani hanno chiuso i cancelli alla città e non si può più conferire il rifiuto secco non altrimenti riciclabile, la cosiddetta e famigerata, indifferenziata.

La Sicilia ha le discariche al collasso già da anni. In futuro lo smaltimento di rifiuti indifferenziata sarà sempre più difficile e, quindi, prioritario educare i cittadini alla differenziata.

Due punti importanti vanno sottolineati in questa emergenza rifiuti: la prima è la tendenza di moltissimi cittadini di scambiare il giorno del Secco non ulteriormente differenziabile, ogni quindici giorni, in un “mi libero di tutto, senza remore”; il secondo punto è l’inciviltà di chi ancora si ostina ad abbandonare i sacchetti di indifferenziata in ogni angolo della città creando micro discariche, orribili da vedere e che rendono indecorose le nostre strade.

Qui entra in gioco il buonismo politico di far finta di nulla fin quando gli operatori possono rimuovere tutto e pulire quotidianamente le micro discariche. Compito che fino ad oggi gli operatori della AMB hanno svolto con puntiglioso lavoro certosino, sacchetto per sacchetto.

Oppure durante la raccolta dell’indifferenziato ogni quindici giorni hanno potuto ritirare tutto e tenere pulita la città avendo le discariche aperte.

Quel buonismo e tolleranza che rende, però, sporca l’intera città pur vantando il 65% di differenziata e che difficilmente potrà aumentare se insieme ad una buona campagna informativa ai più riluttanti non si affianca un maggiore controllo sui conferimenti di rifiuti.

Il futuro dei rifiuti in Sicilia non è roseo e lo dimostrano le mancanze di impianti per il trattamento degli stessi. Nel piccolo di una città non rimane altro che migliorare l’informazione e cercare di colpire chi si ostina ancora a non differenziare. Tutti i cittadini che diligentemente fanno una buona raccolta differenziata e il lavoro ottimo degli operatori non deve essere messo in ombra da una sparuta cerchia di “imbecilli” indifferenziati.



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