Progetto Screening sulla Fibromialgia nell’adolescente

Il 22 Luglio alle 18.30 presso il Teatro di Palazzo Butera a Bagheria si svolgerà l’evento scientifico: Progetto Screening sulla Fibromialgia nell’adolescente.

Verrà presentato Il progetto che nasce dalla collaborazione del Rotary Club di Bagheria insieme alla RCC e l’Aisf Odv(Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica) sulla prevenzione della fibromialgia nell’adolescente, che si è svolto presso il Liceo Scientifico D’Alessandro di Bagheria, non nuovo alla collaborazione con Aisf, avendo da sempre compreso che l’informazione e prevenzione sono necessari e importantissimi per affrontare tale patologia cronica.

La prevenzione e la diagnosi precoce della sindrome fibromialgica, sono ancora un’utopia ,ma è intuibile che un riconoscimento precoce della sindrome o dei suoi sintomi, potrebbe prevenire il ricorso ai trattamenti farmacologici, prediligendo un approccio psicoterapeutico o di ricondizionamento al lavoro fisico.
Scopo di questo studio è stato quello di valutare, attraverso un questionario distribuito nelle classi di terza e quarta superiore durante questo anno scolastico 2020-2021, se esistono sintomi clinici (compilando il questionario nella parte scientifica) e/o situazioni familiari particolari (compilando il questionario nella parte demografica) che possano far pensare che lo/la studente/ssa stia sviluppando un corteo di sintomi legati alla diagnosi di sindrome fibromialgica.
Il questionario è servito quindi a valutare la prevalenza della fibromialgia in età adolescenziale. Il periodo adolescenziale è molto delicato per la crescita dei ragazzi e per la loro autostima. Situazioni familiari o ambientali difficili possono condizionare in maniera significativa la loro qualità di vita.

La raccolta di questi dati, nel rispetto della privacy dello studente e del nucleo familiare, è servito ad individuare i soggetti in età adolescenziale predisposti alla sindrome fibromialgica o che già raggiungono i criteri della stessa.
I soggetti che hanno raggiunto i criteri di diagnosi per sindrome fibromialgica sono stati contattati gratuitamente per un colloquio informativo con il prof. Piercarlo Sarzi Puttini , prof. ordinario di Reumatologia dell’università di Milano e uno dei massimi esperti della sindrome Fibromialgia

I colloqui che si svolgeranno presso i locali sede della Caritas di Palazzo Butera a Bagheria, giorno 23 Luglio, prevedono la preparazione di un referto con consigli e strategie terapeutiche indirizzati ai ragazzi e alle loro famiglie, che sempre volontariamente hanno saputo cogliere l’opportunità di questa iniziativa.

L’obiettivo è quello di educare coloro che ne sono affetti in età adolescenziale per mettere in atto comportamenti tali da impedire un’evoluzione della malattia che modifichi la qualità di vita in età adulta
Un ringraziamento particolare va alla Preside del Liceo Scientifico la prof.ssa Angela Troia e alla prof.ssa Erina Miserendino, che hanno data massima disponibilità e collaborazione, al presidente del Rotary Emiliano Maresi insieme a tutti i componenti del club, alla dott.ssa Antonella Spanò presidente Del RCC(Rotary Community Corps)al prof.Piercarlo Sarzi Puttini ,al Sindaco Di Bagheria e a tutta l’amministrazione del Comune di Bagheria per avere messo a disposizione i locali per lo svolgimento dell’evento e dei colloqui e a Giusy Fabio e Romana Franzone referenti della sezione Aisf Odv Palermo/Bagheria.

Una grande squadra che con grande sinergia ha portato avanti e a buon fine un importante lavoro .
Auspichiamo che questa collaborazione non si limiti solo a questo progetto, ma che possa continuare per mettere a frutto attraverso la competenza e voglia di fare di tutti, altre progettualità per potere essere sempre di più di aiuto e supporto ai pazienti affetti da tale patologia

locandina dell’evento

La sindrome fibromialgica, o fibromialgia, è una malattia che colpisce circa 2-3 milioni di italiani, con una netta prevalenza al femminile.
È una “malattia invisibile” perché non ha segni riconoscibili – né visibili sui corpi dei pazienti, né rilevabili tramite esami radiologici. Dunque, a causa della mancanza di segni clinici ed esami strumentali che forniscano una diagnosi univoca, essa è ancora una patologia controversa. I suoi sintomi sono complessi, numerosi e invalidanti: il dolore diffuso per tutto il corpo, la stanchezza cronica, i disturbi del sonno e i dolori somatici diminuiscono notevolmente la qualità della vita dei pazienti. I malati si devono scontrare anche con l’ignoranza e lo scetticismo di molti, persino professionisti sanitari, che non riconoscono come “reale” questa malattia. Tutto ciò, inoltre, si accompagna a una comorbidità (=patologie accessorie) rilevante con disturbi dell’umore e d’ansia, che contribuiscono alla svalutazione e alla sofferenza dei pazienti, accusati di avere “tutto nella propria testa”. Infine, i sintomi proteiformi (=variegati) e la grande variabilità del quadro clinico tra un paziente e l’altro rendono le terapie farmacologiche generalmente poco efficaci.

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