“Mamme Bagheria e dintorni” un esempio di generosità e impegno. La amministratrici Aiello e Lo Coco: “donare è più bello di ricevere”

Spesso c’è bisogno solo di una buona occasione per esprimere al meglio la propria generosità. E questo è di sicuro il caso dell’esperienza avviata da Alba Elena Aiello – ex-consigliere comunale nella passata amministrazione bagherese – e da sua madre Rita Lo Coco con la fondazione del gruppo facebook
“Mamme Bagheria e dintorni.”

Un’iniziativa nata per offrire “un modo per aiutarsi vicendevolmente e sostenersi nel compito più difficile del mondo: quello genitoriale.” Eppure il
gruppo, inaugurato a maggio dell’anno scorso, non ha tardato a trasformarsi in qualcosa di più di un semplice luogo per il dialogo e il sostegno morale,
evolvendosi in modo quasi naturale in un canale per un aiuto concreto ai genitori e ai figli più svantaggiati e maggiormente colpiti dalla crisi che stiamo attraversando.

Il tutto grazie a un solo e indispensabile ingrediente: l’aiuto che ciascuno può e vuole offrire a chi ne ha bisogno. Un fenomeno del tutto spontaneo che, muovendosi sui binari dell’assoluta gratuità, esprime un grande senso di appartenenza alla medesima comunità e il conseguente spirito di solidarietà ancora presente nel nostro territorio. Sono le stesse amministratrici Alba e Rita a parlarcene. “L’idea del gruppo su facebook nasce l’anno scorso in piena pandemia” ci raccontano “anzi è stata proprio questa difficile situazione a darci la spinta. Il periodo era estremamente limitante per i contatti sociali nel loro complesso. Ma lo era anche dal punto di vista delle mamme, data la chiusura delle scuole e i figli da accudire e tenere impegnati a casa.

L’idea originaria era dunque quella di aiutarsi tra mamme con consigli e suggerimenti ad ampio raggio: il gruppo era diventato una sorta di club delle
amiche.” Poi, senza nascondere di essere rimaste piacevolmente sorprese dalla piega assunta dalla loro iniziativa, proseguono: “dopo un po’, viste le criticità economiche del momento, sono cominciate le prime donazioni in maniera del tutto spontanea. E da lì un po’ tutte noi abbiamo preso coraggio. Successivamente sono partite anche le richieste di sostegno. Parliamo ad esempio di mamme che avevano bisogno del latte per la bambina. O, ancora, del fatto che la pandemia ha generato nei mesi passati non pochi problemi di natura logistica per alcune famiglie che avevano difficoltà anche solo a fare la spesa.”

Un’attività che di sicuro richiede una buona propensione alla generosità e alla vicinanza sociale, doti alle quali Alba e Rita sono tutt’altro che nuove. “Come in molti ricorderanno, mia madre era levatrice ad Aspra” racconta Rita “e proprio in qualità di ostetrica entrava in casa delle partorienti. Poteva dunque avere contezza delle condizioni economiche in cui vivevano molte famiglie del paese e non si è mai fatta scrupolo di aiutare chi si trovava in maggiore difficoltà.

Noi, quindi, abbiamo sempre avuto questo esempio in famiglia. Siamo state educate a evitare lo spreco e abituate dove possibile alla cultura dell’aiuto reciproco.” Oggi, pertanto, il gruppo si è ampliato e può contare sulla generosità dei propri membri che hanno potuto costatare la buona fede e la solidità dei principi delle amministratrici.

“Siamo liete di vedere quante persone abbiano voglia di dare una mano” continuano Alba e Rita “la soddisfazione di aiutare chi ne ha bisogno è ciò che ci fa andare avanti. Donare è più bello che ricevere.” Le donazioni riguardano per lo più indumenti, generi alimentari e giocattoli per bambini, e hanno già visto la partecipazione non solo di parecchi cittadini ma anche di alcuni operatori economici locali nel settore dell’abbigliamento che, malgrado rientrino in una delle categorie maggiormente colpite dalla crisi, hanno comunque voluto dare il loro contributo. Sono diverse, inoltre, le situazioni di difficoltà economica che hanno tratto beneficio dalla generosità del gruppo “Mamme Bagheria e dintorni.” Un caso che ci viene ricordato è quello di Elly, una bambina molto piccola affetta da una grave cardiopatia e in una situazione economica tale da non disporre neanche di un pigiama di ricambio in ospedale.

“La condizione di Elly c’è stata segnalata da una delle mamme più attive nel nostro gruppo e in poco tempo il post è diventato virale” ci spiegano “abbiamo ottenuto moltissimo sostegno, più di quanto avremmo potuto immaginare. Sono stati donati indumenti, cibo e c’è stato addirittura chi ha
voluto fare una donazione in denaro.” Un gruppo e un’attività che rappresentano un autentico motore di generosità e impegno, e che dovrebbe valere da esempio sia nella nostra comunità sia fuori dal nostro territorio.

Sono fenomeni come questo che dimostrano che persino in un’epoca descritta come quella dell’individualismo più sfrenato – e con una crisi economica in corso – la generosità, il soccorso reciproco, la voglia di dare una mano esistono e si vedono. C’è solo bisogno delle opportunità giuste per dimostrarlo. È per questo che, comunque vada, troviamo sempre il modo per venire fuori dalle difficoltà. E finché vivrà questa consapevolezza non potrà mai esserci povertà, guerra o pandemia in grado di distruggerci.

Gioacchino D’Amico

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