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Il Crocifisso restituito alla devozione dei fedeli. Pregevole il restauro di Ambra Lauriano e Rachele Lucido

Al termine della consueta celebrazione domenicale della Chiesa della Madonna degli Agonizzanti, all’interno del bene monumentale di Villa Palagonia, domenica 11 ottobre, a partire dalle ore 10.00, si è tenuta la presentazione ai fedeli di uno storico crocifisso recentemente restaurato.

La celebrazione è stata presieduta come sempre da Don Salvatore Lo Bue, rettore della chiesa, e per l’occasione anche dall’Arcivescovo Emerito di
Monreale, Monsignor Salvatore Di Cristina. Il restauro del crocifisso della chiesetta di Villa Palagonia rientra in un più ampio progetto avviato dal Rotary di Bagheria tempo fa, rallentatosi a causa del covid, e che ha visto il restauro anche del cosiddetto arco del Padre Eterno, antico ingresso di Villa Palagonia, riaperto poche settimane fa.

Ancora un’iniziativa al servizio del recupero dei beni artistici, storici e monumentali della nostra cittadina dunque, a testimonianza dello spirito
che anima il club service, come ribadito da uno dei past president Antonio
Fricano, il quale ha rimarcato come tale intervento non sia stato altro che
mettere in pratica proprio quei principi del Rotary che, anche questa volta, ha saputo farsi interprete delle esigenze del territorio e dei suoi cittadini.

Il restauro del crocifisso ligneo del XVIII secolo è avvenuto ad opera di Ambra Lauriano e Rachele Lucido, presso il laboratorio di restauro del Museo Diocesano di Palermo, diretto da Mauro Sebastianelli.

Il lavoro delle restauratrici ha permesso non soltanto la ricostruzione delle parti lignee della croce mancanti, ma ha anche visto riemergere il vibrante dorato del drappo avvolto intorno al bacino del Cristo, e un ritorno del colore originario del suo incarnato.

«Le fasi principali dell’intervento sono consistite nell’esaminare gli interventi precedenti – ha affermato la Lauriano – Abbiamo scoperto che la coroncina è una corda attorcigliata al capo e le spine realizzate con canna di bambù.

Nel corso del lavoro abbiamno rimosso gli strati numerosi che hanno fatto
emergere i colori ad olio originari, eliminando la patina grigia che rivestiva
l’intera opera». Nonostante lo stato di conservazione, come sottolineato dalle restauratrici, il crocifisso non era in condizioni di particolari rischi, eccezion fatta per dei tarli.

Un intervento pregevole quello di Ambra Lauriano e Rachele Lucido, come descritto dai soci del club, e ci si auspica ve ne possano essere altri all’interno della Villa dei Mostri, così da contribuire a far riemergere gli antichi splendori della villa.

Molti, tra fedeli abituali e soci del Rotary Club di Bagheria, hanno presenziato alla cerimonia, che come tutte le domeniche è avvenuta nel pieno rispetto delle norme anticovid, come per tutte le attività di Villa Palagonia.

Sara Abello

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