Bagheria calcio: Ferraresso consegue il titolo di “collaboratore della gestione sportiva”. Intanto Rosario Scaduto, centrocampista nerazzurro, saluta e va in Puglia

Sono 17 i nuovi collaboratori della gestione sportiva abilitati in Sicilia al termine del corso che si è svolto, nello scorso mese di giugno, a Nicolosi, grosso centro in provincia di Catania.
I neo direttori sportivi hanno conseguito l’abilitazione – rilasciata dall’ADISE (Associazione Italiana Direttori sportivi) – al termine di un ciclo di lezioni, sviluppato nel corso di due settimane, che ha compreso materie quali “Diritto sportivo”, “Scouting”, “Noif”, “Tesseramento, strutturazione e gestione del settore giovanile”, “Pianificazione della gestione sportiva e comunicazione”.
Relatori diversi direttori sportivi di società professionistiche, ma anche tanti allenatori e dirigenti della FIGC e avvocati che hanno davvero “illuminato” sulle varie sfaccettature del Diritto nello sport.

Tra i nuovi direttori sportivi anche Bruno Ferraresso, dirigente del Bagheria Città delle Ville che, nella scorsa stagione, ha disputato da protagonista il campionato di Prima Categoria, Girone “B”, arrivando ad un solo passo dalla promozione alla categoria superiore.
E’ stato un corso molto interessante – dice Ferraresso – anche perché abbiamo avuto l’occasione, l’opportunità di confrontarci con dirigenti di società calcistiche che hanno davvero fatto, e fanno ancora, oggi la storia del calcio siciliano. Un’esperienza che, personalmente, mi ha arricchito facendomi acquisire competenze manageriali che, oltre che nell’ambito calcistico, ti possono tornare utili nella vita di tutti i giorni”.

Un’esperienza che potrà, appunto, tornarle utile già nel corso della stagione calcistica che va ad iniziare.
Certamente – conclude il dirigente bagherese -, voglio sfruttare al meglio le competenze che ho acquisito e le metterò al servizio della prima squadra cittadina di calcio. Anche le squadre dilettanti possono essere gestite professionalmente ed è quello che mi propongo di fare”.
Fatti i doverosi auguri al neo direttore sportivo abilitato, ricordiamo che la preparazione pre-campionato del Bagheria Città delle Ville avrà inizio, con molte probabilità, il prossimo 18 agosto.

Intanto in casa nerazzurra, che ha già presentato il nuovo tecnico Massimo Mineo, registriamo una partenza: quella di Rosario Scaduto, classe ’95, esterno alto di sinistra, dal 2012 in forza alla squadra bagherese.
Avevo firmato per un anno – dice il giocatore – e quindi ero libero di scegliere se restare o meno. Devo precisare che vado via solo perché mi è stato offerto, per il tramite di un mio zio che vive in Puglia, la possibilità di andare a giocare in una formazione foggiana di Serie D. Tramite l’avvocato Vladimiro Cimaduomo ho già raggiunto l’accordo con la nuova società e tra qualche settimana mi trasferirò”.

Nessun problema col Bagheria alla base della tua decisione….
Assolutamente no – riprende Scaduto – anzi sento il dovere di dover ringraziare la società nerazzurra che mi ha consentito di arrivare a buoni livelli. I dirigenti, su tutti il presidente e Bruno Ferraresso, mi sono sempre stati vicini, specie in alcuni momenti drammatici della mia vita (il riferimento è al decesso della mamma, ndr), non lascandomi mai solo e dandomi un grosso aiuto a rialzarmi. Sono sicuro che il Bagheria farà benissimo nella prossima stagione: è arrivato un tecnico giovane ma preparato e pieno di voglia di far bene; c’è un presidente, Domenico Prestigiacomo, innamorato follemente della sua Città e che farà di tutto, unitamente agli altri dirigenti, per cercare di portare il Bagheria il più in alto possibile”.

Ai compagni senti di dover dire qualcosa?
“A qualcuno devo semplicemente e pubblicamente chiedere scusa – conclude Scaduto – perché sono consapevole di avere un carattere particolare e sono cosciente di avere sbagliato. All’interno di ogni spogliatoio c’è sempre qualche momento di …..frizione, ma l’importante è che alla fine non si tenga rancore. Ed io non ho rancore verso alcuno. Ringrazio e saluto tutti, anche i tifosi. Il mio non è un addio, è solo un arrivederci. Spero, un giorno, di tornare a giocare nella squadra della mia Città e mi auguro di ritrovarla in categorie più consone al suo blasone”.

 

Antonio Ruggeri

 

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