Diamo la colpa agli alberi. Facile tagliare, più difficile crescere.

Il taglio di decine di alberi di lunga data a Bagheria ed Aspra è avvenuto senza pensare troppo al verde cittadino. Dare la colpa agli alberi di alto fusto che hanno divelto marciapiedi e strada con le loro possenti radici è fin troppo facile. Sono gli alberi la colpa del dissesto o sono gli uomini che cercano scuse per eseguire i lavori più facilmente? Possiamo discutere giorni sul fatto che questi alberi non dovevano essere piantati per arredo urbano senza tener conto degli effetti collaterali. I pini hanno possenti radici che tendono a farsi spazio durante la crescita. Qualcuno li chiama alberi di montagna. Semplicemente interventi di manutenzione costante e progetti ,irati in questi ultimi 30 anni avrebbero reso meno evidente il difetto. Poichè non abbiamo mai avuto un piano verde e, in nessun caso, un servizio di manutenzione programmato negli anni il risultato è sotto gli occhi di tutti. E come far crescere un banano in un bicchiere di carta e dopo anni ti accorgi che il bicchiere è troppo piccolo per il fusto.

Salvare gli alberi poteva essere possibile se lo si voleva in fase di progettazione. Mettere nero su bianco che il taglio degli alberi di pino e la loro sostituzione fosse la soluzione è la via più semplice. Il problema è che una volta sostituiti gli alberi con alcuni più giovani gli scenari, solitamente, diventano due: ci vorranno decine di anni per crescere e, sopratutto, arriveranno mai a crescere?

Infatti, piacerebbe conoscere il tasso di vitalità di tutti gli alberi piantumati negli ultimi anni a Bagheria. Quanti alberi si sono salvati? La scelta di piantumare alberi di arancio amaro e di altre specie indicate per l’arredo urbano è una bella iniziativa, lodevole e necessaria. Quello che manca è un servizio che permetta anche la loro crescita. La sola piantumazione non è sufficiente. Specialmente se le temperature si mantengono sopra i 30 gradi per tutto il periodo estivo. Il servizio di verde pubblico bagherese è formato da pochissime unità e con tutta la buona volontà è notevolmente insufficiente per un territorio cosi ampio.

Questi pini hanno impiegato oltre trent’anni per crescere e in tutto questo tempo nessun intervento è avvenuto per limitare i danni delle radici. Oggi, ovviamente, la strada sembra un campo di battaglia in uno scenario di guerra e tutti gridiamo, giustamente, alla pericolosità per pedoni e per la circolazione delle auto. La colpa, però, non è degli alberi, ma di una amministrazione comunale che negli ultimi 50 anni se ne è profondamente “fregata” del verde pubblico. Semplice. il verde a Bagheria è ridicolo per una città che si dichiara turistica.

Tagliamo tutti gli alberi presenti, piantiamo quelli nuovi indicati per l’arredo verde e facciamoli, poi, morire di sete, visto che nessuno se ne prende cura. Bene che possa andare tra 25 anni avremo un pò di verde e fresco in città.

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