Gli aneddoti; quelli narrati a Bagheria

L’aneddoto è un racconto dal risvolto ilare, atto a provocare buonumore in chi lo legge o ascolta. Faceva parte della tradizione orale, quando la lettura non era diffusa nel popolo.

Nelle riunioni di famiglia c’era sempre una persona, di solito la più anziana, che ad un certo punto, iniziava il racconto di aneddoti. La battuta finale dell’aneddoto il narratore soleva ripeterla due e anche tre volte, mentre i presenti continuavano a ridere e a fare a loro volta commenti, ripescando ognuno nella propria memoria. A volte l’aneddoto riguardava un episodio accaduto ad uno dei presenti. In questo caso tutti pian piano guardavano quella persona e il gioco si veniva a scoprire.
L’aneddoto poteva anche riguardare un fatto accaduto al narratore o da questo conosciuto tramite il racconto di un familiare o di un amico. L’aneddoto, quindi, spesso narrava di un fatto realmente accaduto, ma a volte il narratore aggiungeva qualche particolare.

Riportiamo ad esempio tre aneddoti che ho ascoltato da bambino.

IL NOBILE E L’AUTISTA.
Un nobile del paese era analfabeta e non 
sapeva guidare l’automobile. Aveva al suo servizio un autista. Un giorno il nobile ha fatto varie osservazioni al proprio autista sul modo in cui guidava l’auto. L’autista ha fermato la macchina, è sceso e ha gridato: “Vossia mi po’ ‘nsignari a leggiri e a scriviri,no a guidari ‘a machina!”. La battuta nasceva dal fatto che, come appena detto: il nobile era analfabeta.

PASTA E LENTICCHIE.

Quando marito e moglie mangiavano nello stesso piatto ovale (spillongu), un giorno hanno chiesto allmoglie del contadino perché cucinasse spesso pasta e lenticchie. La donna ha risposto: ”Con le lenticchie mio marito si affoga e io intanto continuo a mangiare”.

IL RE HA UN BITORZOLO. 
Ad un re un giorno è spuntato un bitorzolo 
in testa. Il suo cameriere privato se ne è accorto e non vedeva l’ora di poterlo comunicare agli altri. Poiché non era decente farlo, un giorno ha scavato una grande buca, vi è entrato e ha preso a urlare: “ ‘U Re avi ‘na zimma! ‘U Re avi ‘na zimma!

  Antonino Russo

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