Francesca Casa e Rosalia Fly Pintacuda: Home restaurant e cesarine di Bagheria.

Nuovamente ospiti della location CartoAliotta di Aliotta Francesco Paolo, che con gentilezza ci permette d’avere nei suoi locali fissa dimora, abbiamo il piacere di intervistare Francesca Casa e Rosalia Fly Pintacuda, rinomate, e diversamente premiate, chef di Bagheria. Le chef, che a breve cureranno una rubrica gastronomica curata da: “Il Pungolo” e “CartoAliotta” – iniziano una piacevole chiacchierata con noi:

Come si sviluppa il vostro percorso nel mondo della gastronomia?

Dopo uno sguardo complice tra le due è Francesca a prendere parola: “Io ho sempre avuto la passione per la cucina, spinta dalle amiche ho cominciato aprendo un blog e successivamente sono diventata una cesarina, una lady chef, un’ambasciatrice dei sapori della costa d’oro e chiaramente l’home restaurant nei quali ricevo i clienti per pranzi e
cene, mi occupo di scuola di cucina soprattutto per stranieri che tramite le cesarine mi contattano in numerosi”.

A introdurci la sua esperienza adesso è Rosalia: “Anche io ho sempre avuto una forte passione per la cucina, invogliata anche dal modo in cui cucinavamo in casa, avevamo la voglia e la curiosità di fare sempre ricette nuove e innovative, condizionati anche dal fatto che mia nonna e le mie zie erano state in America, pertanto in casa c’era la loro influenza culinaria. La voglia dunque di proporre nuove ricette è cresciuta in me in maniera esponenziale, facendomi spingere oltre i soliti standard tradizionali, immettendo in me la voglia di crescere nel settore. Successivamente, sempre spinta dalle amiche, mi sono iscritta alla federazione e da lì ho fatto corsi di formazione, mi sono aggregata alle cesarine intraprendendo un bellissimo percorso, si accoglie chiunque facendo lezioni di cucina siciliana, bagherese. Attualmente, inoltre, insegno cucina e pasticceria presso L’Unitre di Bagheria.

Ho un bel ricordo, un piccolo aneddoto legato all’inizio del mio percorso, frequentavo ancora la scuola, avevo circa 12 anni quando ho cominciato a cucinare nelle prime mie ricette relative ai dolci mi dilettavo nella preparazione di crepes e frittelle di mele, che non necessitavano l’utilizzo del forno in quanto cucinavo in assenza dei mie genitori e ad utilizzarlo sola ne avevo timore. Preparai questi dolci per una festa scolastica, non curandomi del fatto che nel giorno seguente vi fosse un compito in classe, decisi di scrivere tanti bigliettini con le ricette e distribuii i bigliettini ai miei compagni, la professoressa allora, convinta io stessi dando suggerimenti per il compito, prese i bigliettini e con stupore, ridendo, si rese conto si trattasse delle ricette.>>

R: E’ bello trasmettere la passione che abbiamo per il nostro mestiere.

Si aggrega Francesca al concetto e aggiunge: la cosa bella del nostro lavoro è che noi fortunatamente facciamo un lavoro che amiamo e la passione fa si che questo non sia più un mestiere, non c’è più stanchezza, ma solo soddisfazione e gli altri lo percepiscono. Vedere i piatti vuoti dopo aver cucinato è la soddisfazione più grande.

Chi sono di solito i destinatari del vostro lavoro, gente del territorio o stranieri in vacanza?
F: con le cesarine cuciniamo prevalentemente con gli stranieri, Americani, Danesi, Svizzeri.

R: difficilmente gli italiani, i bagheresi, si affidano a questa tipologia di cucina. Gli stranieri invece ne approfittano per arricchire il loro bagaglio culturale relativo alle nostre usanze e tradizioni. Insieme si stabilisce il menù, ci adeguiamo ai gusti personali e alle possibili intolleranze, sfruttando al meglio la stagionalità dei prodotti. Facciamo tutto con passione.

Di cosa parlerà la rubrica gastronomica?
Con ancora date da concordare, si tratterà di quattro ricette, dunque quattro puntate. Due menù contenenti quattro portate dall’antipasto al dessert. Faremo dei piatti semplici alla portata di tutti e visionabili poi nelle pagine de “Il Pungolo”.

Avete dei siti rimando in cui è possibile contattarvi?
R: Sì, abbiamo la nostra pagina facebook relativa alle cesarine. Io curo la pagina “Dolce fly”. Lì pubblico i piatti che preparo. Poi abbiamo la pagina instagram corrispettiva.
F: Anche io ho una pagina instagram molto seguita “Cucina di Casa” – gioco di parole con il mio cognome, che mi ha permesso esso stesso di emergere nell’ambito.

Credo che il vostro mestiere dia la possibilità di valorizzare al meglio il nostro territorio. Cosa direste per invogliare la gente in tal senso?
R: Iniziare con prodotti semplici, dalla stagione. Partiamo dalle nostre radici, non c’è bisogno di spostarsi più di
tanto per avere dei prodotti e dei piatti ottimi.

F: E poi, l’ingrediente fondamentale: la passione. La passione rende i piatti buoni.

R: Ricordo una frase ogni volta che mi incentiva a fare sempre bene: non c’è una seconda occasione per fare una buona prima impressione.

In attesa di sapere come e quando si svolgerà la vostra rubrica, avete dei progetti futuri?
R: Il mio grande progetto è di poter portare la Sicilia, la cucina siciliana, in tutto il mondo.

F: Faccio parte di un’associazione e spero di poter portare avanti ciò che il mio cuore desidera, considerando sempre il nostro territorio e i nostri piatti.

Mariangela Facendola

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