La guerra in Ucraina è una guerra tra culture. Il potere è impossibile esercitarlo senza una cultura che lo legittimi

È accaduto sempre nel passato, accadrà sempre nel futuro. Basta leggere il Vecchio Testamento per capirlo. La guerra in Ucraina non fa eccezione. Bisogna dare il giusto peso alle parole dell’ideologo russo di questo conflitto, il Patriarca di Mosca, Kirill: «PARLIAMO DELLA SALVEZZA UMANA. CI TROVIAMO IN UNA GUERRA CHE HA ASSUNTO UN SIGNIFICATO METAFISICO.

Le parate dei gay dimostrano che il peccato è una variabile del comportamento umano. Questa guerra è contro chi sostiene i gay, come il mondo occidentale e HA CERCATO DI DISTRUGGERE IL DONBASS SOLO PERCHÉ QUESTA TERRA OPPONE UN FONDAMENTALE RIFIUTO DEI COSIDDETTI VALORI OFFERTI DA CHI RIVENDICA IL POTERE MONDIALE».

Naturalmente le parate gay in questa storia non c’entrano nulla. Sono assunte come il simbolo, più appariscente e più adatto a colpire l’immaginazione, di un modo liberal e pluralista di stare nel mondo. Putin non è un pazzo come
non lo fu Hitler. È portatore di una cultura e di una religione. Esattamente come Hitler. Sta a noi scegliere in quale cultura e in quale religione vogliamo vivere le nostre vite individuali e collettive.

Prof. Franco Lo Piparo

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