Adotta una Pigotta… a cura del 3° circolo didattico L. Pirandello in associazione con Unicef

Dietro la realizzazione di queste bambole c’è tanto impegno e tanto amore da destinare” Nuovamente nella “dimora” del Terzo
Circolo Didattico Luigi Pirandello, siamo lieti di raccontare una nuova iniziativa alla quale hanno aderito: “Adotta una Pigotta” – in associazione con il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef).

A raggiungerci in prima battuta è proprio lei, Daniela Guccione, che insieme a Cettina Aquila e Katia Aronica, sono qui in rappresentanza dal comitato Unicef di Palermo: Questa manifestazione che non fa altro che commemorare i diritti, richiama più che altro un anno particolare: i 75 anni della nascita di Unicef. In questo periodo, che è di fatto un periodo molto particolare soprattutto a causa della pandemia, ci sono 250milioni di bambini nel mondo che vivono non solo in povertà ma si trovano anche coinvolti in situazioni di guerra e di conflitti. Unicef, in tal senso, già dal dopoguerra ha cominciato dando aiuti concreti. Così è nato il percorso
di questa meravigliosa fondazione: l’ Unicef è la fondazione internazionale delle nazioni unite per l’adolescenza e l’infanzia, fondazione di emanazione ONU.

Le nazioni unite attraverso Unicef, hanno dato la possibilità di aiutare tutti i bambini, attraverso una convenzione scritta che sancisce tutti i diritti fondamentali dei bambini, come il diritto allo studio, il diritto all’istruzione, il diritto alla salute, il diritto al gioco, il diritto alla felicità. Unicef si è sempre occupata di salvaguardare tutti i diritti e a garantire una vita dignitosa a tutti i bambini del mondo. Parliamo di più di 190 comitati con personale che opera in loco, come personale medico; parte attiva, inoltre, soprattutto in Sicilia, per quanto riguarda l’immigrazione.

Come possiamo notare le scuole sono molto coinvolte perché dall’istruzione parte tutto: la conoscenza dei diritti parte dalle scuole. Qui in questa scuola in particolare c’è una grande sensibilità, annualmente vengono fatte delle raccolte fondi e non solo. Con il progetto Pigotta, che coinvolge le mamme e le nonne nella realizzazione delle bambole di pezza, attraverso la loro adozione, si garantisce un ciclo completo di vaccinazione antimalarica contro la puerpera e zanzariera ed è a questo che viene destinata la cifra. Ad oggi ancor più importante perché col progetto Covax tutto ciò che viene raccolto in termini di fondi viene desinato ai vaccini Anti-Covid.

Alla presenza della Dirigente scolastica e Professoressa Lucia Maria Rita Turiano e delle insegnanti Caterina Di Salvo e Ciraulo Rosa, in un clima propositivo abbiamo continuato la nostra chiacchierata con due portavoci della rappresentanza delle mamme lì presenti: Concetta Dolcimascolo e Shablakova Evgeniya.

-Chi c’è dietro la realizzazione di queste bambole?
Materialmente dietro la realizzazione delle bambole ci sono le mamme che si sono rese volontarie, mamme di diverse classi, dalla prima alla quinta e anche dell’infanzia.

-Qual è lo scopo e chi sono i destinatari reali delle Pigotte?
I destinatari reali sono i bambini del progetto Unicef, ogni bambino in pericolo, ovunque si trovi. Le venderemo a più cittadini bagheresi possibili per destinare il nostro ricavato.

-Come nasce l’idea di aderire a questa iniziativa? È il primo anno che aderite a questo progetto?
Per alcune mamme è il primo anno, per altre di noi, invece, si tratta del terzo anno di partecipazione, ciò che spinge è la volontà di creare un gruppo solidale per sostenere tutti quei bambini che hanno bisogno.

-Siete mamme di bambini piccoli che lavorano e hanno lavorato in un progetto finalizzato a raggiungere bambini attraverso
vaccini, alimenti terapeutici, costruzioni di scuole ecc.. vedendovi parte attiva e integrante di tale progetto avete avuto riscontro nei vostri figli in termini di sensibilizzazione? Pensate quindi possa essere strumento di sensibilizzazione?

Si, i bambini hanno capito che questo progetto è stato realizzato per aiutare dei bambini più sfortunati, li abbiamo anche coinvolti
attivamente nella realizzazione delle bambole, nel fargli vedere che le bambole sono belle e che dietro c’è tanto lavoro, tanta fatica,
tanta dedizione, anche la notte, incastrando i propri orari di routine e quotidianità.

-Per chi volesse acquistarne cosa deve fare? C’è un prezzo minimo d’acquisto?
Sarà possibile acquistare le bambole dal 17 al 23 Dicembre, per la cifra di 20euro a bambola. Avremo uno stand al piccolo parco
urbano. C’è tanto amore dietro la realizzazione di queste bambole, oltre la volontà nel realizzarle al meglio, c’è tanto amore per chi poi ne gioverà. A dare la battuta d’arresto è l’insegnante Ciraulo Rosa che si occupa della funzione strumentale, per quelle
attività, alle quali la scuola partecipa, volte al territorio.

Ci informa che nei giorni 21-22-23 Dicembre la suddetta scuola terzo circolo didattico Luigi Pirandello sarà presente al Piccolo
Parco Urbano per detenere, oltre all’angolo destinato all’adozione delle Pigotte, una mostra/mercato avente in esposizione dei
manufatti realizzati dai bambini nel corso dell’anno scolastico, che saranno messi in vendita a tutti coloro che vorranno visitare.
E per ultimo, ma non per ordine di importanza, daremo modo di “pubblicizzare” la nostra scuola in vista dell’open day che consentirà
la visita dei nostri ambienti ai genitori per i nostri futuri alunni nelle giornate dell’11 e 12 Gennaio 2022 attraverso anche
i nostri alunni che faranno da ciceroni.

Mariangela Facendola

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