Ospedale Giglio, la CardioRM per la diagnosi delle patologie cardiache

Un aggiornamento tecnologico che ha rinnovato la risonanza magnetica della Fondazione Giglio di Cefalù, digitalizzando l’apparecchiatura, consente da inizio aprile all’ospedale siciliano di inserire nell’offerta sanitaria, tra gli esami strumentali sofisticati, la CardioRM. Un’evoluzione della diagnostica per immagini che permette di stabilire se il paziente è affetto da patologie cardiache e di individuarne lo stadio.

Il primo esame è stato effettuato da un equipe multidisciplinare che vede insieme radiologi, cardiologi e lo staff del Centro Cardiologico Monzino di Milano guidato da Gianluca Pontone, direttore del Dipartimento di Cardiologia perioperatoria e Imaging Cardiovascolare.

“Incrementiamo e rafforziamo – dice il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano – la nostra collaborazione con il Centro Monzino e con il dottor Pontone uno dei massimi esperti di imaging cardiaca in Italia. Nel 2020 siamo partiti con la Cardio TC ed oggi aggiungiamo anche la CardioRM dotando l’Istituto di tutte le tecnologie più evolute per fare diagnosi sul cuore”.

La Fondazione Giglio ha investito 800 mila euro per l’aggiornamento della risonanza, dotata di un magnete di potenza da 1,5 tesla, per l’acquisizione di tutti i software necessari ad attualizzare e a digitalizzare la macchina. “E’ ormai impossibile pensare di eseguire una moderna cardiologia – ha sottolineato Pontone – in assenza di uno strumento così essenziale come la RM cardiaca”.

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