Servizi per alunni con disabilità: si attende il bilancio di previsione

Prosegue la vicenda dei servizi per gli alunni con disabilità nelle scuole bagheresi. Una questione articolata che, già sul finire dell’anno scorso, ha visto nascere la polemica con l’adesione del Comune a un parere del CGA (Consiglio di Giustizia Amministrativa, ndr) che attribuisce la gestione del servizio di “assistenza igienico personale” direttamente alla scuola, dispensando così l’amministrazione comunale.

Una posizione, quest’ultima, che ha generato alcuni malcontenti, come riportato nei precedenti numeri del Settimanale. Più di recente, invece, si è cominciato a parlare di “servizi integrativi, aggiuntivi e migliorativi” per alunni con disabilità, che – stavolta non si scappa – è responsabilità del Comune garantire, anche secondo quanto previsto da una delibera regionale dello scorso luglio. Ed effettivamente, sul finire di agosto, il Comune di Bagheria dà comunicazione dell’imminente avvio dei “servizi integrativi”, specificando a ragion dovuta che “non sostituiscono l’assistenza igienico-personale” ma annunciando solennemente di essere il primo comune ad attivarsi per garantire tali servizi nelle scuole.

Adesso, però, sembra che alcuni conti non tornino. Viene segnalato infatti che i “servizi integrativi, aggiunti e migliorativi” non sono ancora stati avviati poiché le somme messe a disposizione dal Comune (per un ammontare di 97mila euro) non possono essere materialmente trasferite agli istituti scolastici: si attende, infatti, che il bilancio di previsione venga approvato. Un intoppo che, per certi versi, ha del grottesco. È fatto noto che le tempistiche di un’amministrazione comunale risentono inevitabilmente di una marea di impegni da sbrigare, ma è anche vero che la scuola è iniziata e, di fatto, i nostri alunni con disabilità attendono un servizio indispensabile che resta legato agli scadenzari municipali e agli adempimenti del Comune.

Un ritardo che, inoltre, potrebbe protrarsi ulteriormente quando, una volta ricevute le somme necessarie, le scuole dovranno
attivarsi per rendere operativo il servizio. Anche con l’approvazione del bilancio, insomma, l’iter non sarebbe ancora concluso. La Giunta Comunale ha adottato una determina che prevede un anticipo di 20mila euro (dei complessivi 97mila) da assegnare agli istituti scolastici. Sull’altro fronte, è stata presentata un’interrogazione a prima firma del gruppo consiliare “SiAmo per la Città” – poi sottoscritta da altri consiglieri di opposizione – per chiarire la questione della “copertura finanziaria dei fondi assegnati alle scuole” per l’avvio dei servizi integrativi, aggiuntivi e migliorativi agli alunni con disabilità, “ in considerazione del fatto che non è stato ancora approvato il bilancio di previsione.”

Il consigliere Anna Zizzo, membro del gruppo “SiAmo per la Città”, commenta: “Al momento, il Bilancio di previsione non è arrivato alla relativa Commissione – di cui faccio parte – e dunque nemmeno al Consiglio Comunale. L’amministrazione ha deciso di anticipare con una determina la somma di 20mila euro. Un provvedimento che ritengo del tutto insufficiente, considerato che gli istituti scolastici disporrebbero di una somma irrisoria che permetterebbe di garantire il servizio forse per un solo mese.”

Poi continua: “la politica c’entra poco. Si sta facendo dipendere un servizio fondamentale dall’approvazione di un atto che, per
qualsivoglia ragione, potrebbe ancora richiedere del tempo. Per di più, una volta approvato il bilancio e trasferite le somme, sarebbe
il turno degli avvisi da parte delle scuole. Il che significa che passerà altro tempo. Spero che in quella fase, se dovesse verificarsi ulteriore posticipo, l’amministrazione non se ne laverà le mani scaricando tutta la responsabilità sugli istituti scolastici.

Al tempo, l’amministrazione annunciò di aver sostenuto uno sforzo notevole per garantire i servizi integrativi ai ragazzi con disabilità,
visto che si tratta di risorse comunali e non di finanziamenti della Regione. Ma c’è da chiedersi dove stia questo sforzo, con un risparmio di 400mila euro dovuto alla sospensione del servizio igienico sanitario (ora trasferito in capo alle scuole), e visto anche che i servizi integrativi richiedono la spesa – molto meno onerosa – di 97mila euro”.

Va da sé che, al di là delle tensioni politiche, siamo alle prese con una vicenda che rischia di generare pesanti disagi all’interno della
società civile. È corretto e doveroso che gli organi competenti – nel rispetto dei rispettivi ruoli – affrontino la problematica e trovino rapidamente una soluzione, ma non è di attacchi politici e di relative difese né tantomeno di retorica istituzionale che dobbiamo parlare. È altrove che la questione assume vera importanza: dietro la coltre delle incombenze municipali, ci sono studenti con disabilità che hanno il diritto di contare su un servizio affidabile, certo e duraturo. Il che significa che una volta messi a punto gli aspetti procedurali, bilancio e quant’altro, dovrebbero crearsi le condizioni per l’indiscutibile solidità di questi servizi.

È questo il cuore della questione, il tema vero. Questo – non meriti, demeriti e zuffe – è ciò che interessa realmente soprattutto ai cittadini più giovani, i cui diritti non dovrebbero mai essere esposti al minimo rischio.

Gioacchino D’Amico

Nella foto: il consigliere Zizzo

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