Lettera aperta a … Baaria

Cara BAARIA, sei riuscita a far scappare tanta gente. Mi piange il cuore per te, BAGHERIA. Stai perdendo i più onesti, i più sognatori,
i più intelligenti, i più coraggiosi, i più lavoratori.. Prima di andarsene dicono tutti che sei diventata troppo stretta, troppo
sporca, troppo incivile, troppo corrotta: invivibile.

Sei invivibile BAGHERIA, riesci a sentire il giudizio dei tuoi figli? Lo so, sarai sempre la loro mamma e le ferie trascorse da te sembreranno sempre troppo poche… Ma sai, BAGHERIA, quando c’è di mezzo il futuro le tue “ricchezze” valgono ben poco. Offri del cibo buonissimo e dolci tra i più gustosi al mondo, che non riescono comunque a rendere meno amaro il magone in gola di chi deve rifarsi una vita altrove, ripartire da zero.

Hai un mare immenso, spiagge da favola e panorami mozzafiato, che non riescono comunque a dare un lavoro. Quindi, non mi illudo, so che le tue ricchezze non riusciranno a rendere meno triste le partenze. Il tuo sole 365 giorni l’anno, i tuoi caffè sempre offerti e l’allegria dei tuoi figli non riusciranno mai e poi mai a rendere meno dolorosa la sua mancanza.

Sono troppo arrabbiato con te BAGHERIA , li lasci andare via tutti così facilmente… Continuando così resterai sola. Se ne andranno tutti. Non lamentarti dei troppi immigrati, probabilmente, tra qualche anno, quelle povere anime saranno le uniche disposte a fermarsi da te, oltre ai pochi fortunati che riusciranno ad arrivare alla pensione.

Probabilmente, tra non molto, sarai data in pasto a quei quattro imprenditori mafiosi che vogliono comprarti. Probabilmente sarai la casa dei figli di papà, quelli che non hanno bisogno di trovare un lavoro e per questo affermano che non ti lasceranno mai, che loro sono BAGHERESI nel cuore e nel sangue. Eppure senza lavoro non avrebbero mai potuto permettersi le vacanze nel tuo limpidissimo mare.

Eppure senza stipendio, senza diritti, senza futuro, con l’amaro in bocca, credimi, i tuoi cannoli non sembrano più così tanto gustosi. Perché tu lo sai, c’è una cosa che per noi viene sempre prima di tutto: la famiglia. E quando c’è da sacrificarsi per mantenerne o costruirne una, i Bagheresi sono così forti da riuscire a spezzarsi letteralmente in due: il cuore A BAGHERIA, la mente e le mani altrove, sul posto di lavoro.

Qualsiasi lavoro: operaio, cameriere, cuoco, lavapiatti è comunque più dignitoso di quello che tu puoi offrirci. E non importa se si parte per Londra, Milano, Venezia, Berlino, Roma, Bristol; non importa se quel lavoro lo si trovi in Danimarca, Svizzera, Belgio, Piemonte…per noi siciliani si tratterà sempre e solo di “andare al vivere al nord”. Sappi, BAGHERIA , che si tratterà sempre e
solo di lavoro e di denaro, quel lavoro che al nord riesce a farli sentire tutti più dignitosi, più orgogliosi; quel denaro che da te circola nelle mani di troppe poche persone: quelli che non lo meritano, quelli che sfruttano, quelli che hanno ereditato, quelli che non si disperano. Come faccio a spiegarti il mio stato d’animo, Sicilia? Non posso. Nessuna parola sarebbe mai in grado di spiegare che cosa si prova a veder partire e sentire, ogni volta, un pezzo di cuore in meno.

Con affetto, un Baariotu qualunque



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