Pianificato l’utilizzo dei contenitori nelle aree condominiali. Verranno posizionati all’interno delle aree private e non più in quelle pubbliche

Il comune ha approvato in consiglio comunale, con deliberazione del 24 maggio del 2020, un regolamento che ha pianificato il meccanismo della raccolta dei rifiuti all’interno del territorio comunale. Nella fattispecie, per quanto riguarda i condomini, l’amministrazione comunale ha stabilito in un articolo ben preciso che i contenitori vanno posizionati all’interno di aree condominiali o di loro proprietà e non su strada pubblica.

Da quel momento l’azienda AMB ha iniziato ad applicare man mano a tutti i condomini quello che prevede il nuovo regolamento. Nella fattispecie, con un’opera di collaborazione tra l’AMB e gli amministratori condominiali, si sono organizzati diversi incontri con le parti raggiungendo accordi comuni come quello per esempio di non riposizionare più contenitori su strada pubblica ma esclusivamente all’interno di aree condominiali destinate esclusivamente alla raccolta dei rifiuti solidi urbani.

“Ovviamente nei condomini – afferma il presidente di AMB Vito Matranga – quando un contenitore è collocato in una strada
pubblica veniva difficile, se non impossibile, tracciare e intercettare chi effettuava non in maniera regolare la raccolta
differenziata ed è successo diverse volte che i vigili multavano il condominio e quindi tutti gli inquilini erano responsabili in solido. La multa però veniva puntualmente impugnata perché non si può sostenere che un determinato sacchetto in un contenitore, essendo su strada pubblica, possa essere stato conferito dal condomino o da persone estranee al condominio.

E dalla visione delle riprese dalle telecamere effettivamente si trattava di persone che non facevano parte del condominio, bensì di passanti o di gente di altre vie, che a qualsiasi orario buttavano i propri rifiuti in quei contenitori collocati in strada pubblica”.

Eliminando i contenitori nelle aree pubbliche non si rischia di ripristinare l’abbandono su strada?
“Se non si riesce ad intercettare un rifiuto buttato dove capita, quindi senza nessun interesse alla differenziata, non si possono imporre le norme del regolamento. Eliminando, quindi, i contenitori nelle aree pubbliche non facciamo altro che mettere in atto quello che è previsto dal regolamento del comune di Bagheria, cioè il controllo del conferimento grazie alla loro posizione in aree private e quindi è facilmente rintracciabile chi non rispetta i conferimenti a norma. Tanto è vero che questa decisione così drastica ha permesso oggi che molti amministratori di condominio, dopo diversi incontri con i responsabili dell’AMB, abbiano raggiunto soluzioni di comune accordo anche in quei condomini che malgrado non abbiano spazi condominiali su suoli pubblici riescono a differenziare con facilità in zone che sono più al riparo rispetto al passante o a chi gli va a buttare rifiuti non conformi.

E in questo caso stiamo utilizzando dei contenitori con il lucchetto dove la chiave è gestita dai condomini. Noi come AMB,
nel momento in cui svuotiamo la tipologia del giorno ci rendiamo facilmente conto che non tutti i condominii hanno aree di
pertinenza o aree condominiali e ci sono addirittura condominii dove moltissimi residenti si rendono facilmente conto che
alcuni di loro non hanno l’abitudine di differenziare tanto che loro stessi hanno chiesto la rimozione dei contenitori perché
effettivamente si creano sversamenti di rifiuti non conformi per cui sono ben disponibili ad andare personalmente al CCR ecopunti più vicini invece di ritrovarsi con il rifiuto non perfettamente differenziato di alcuni condomini”

Quando uno stabile, secondo il numero di nuclei familiari che ci abitano, viene considerato un condominio dove poter
collocare contenitori?

“Un condominio, per esempio, con quattro nuclei che ci abitano può essere gestito semplicemente con i mastelli, perché si
posiziona il contenitore fuori dalla porta e non c’è bisogno del famoso contenitore grande da condominio che serve decine di abitanti. Basta quindi il mastello del porta a porta. Fino a 8 famiglie, in considerazione anche della strada dove è ubicato il
palazzo, si può gestire benissimo come se fosse un comune porta a porta nel centro storico. Così come abbiamo fatto in qualche condominio dove abbiamo notato che questo contenitore era alla mercé di tutti e quindi 6 o 7 famiglie hanno deciso, di prendersi in comune un mastello grande dell’AMB.

In questi ultimi giorni stiamo anche provvedendo a fornire mastelli in condomini dove conferiscono diverse famiglie.
Qualcuno si è preso l’onere di rimuovere, per come è successo in Via Mattarella, il mastello dalla strada pubblica dopo che gli stessi condomini si sono resi conto che quel contenitori venivano utilizzati anche da passanti casuali che si liberavano dei rifiuti non differenziati e pertanto, in momenti particolari, quella zona diventava una discarica a cielo aperto. A quel punto gli stessi condomini hanno chiesto di rimuoverlo ed utilizzare dei piccoli contenitori posizionati all’interno dello stabile programmando quotidianamente il ritiro della tipologia del giorno”.

A che punto siamo nell’area periferia della città
“Prima nelle zone periferiche si percorrevano chilometri e chilometri di strade esterne al centro abitato dove la gente non
differenziava perfettamente. E’ anche pur vero che molto spesso AMB nel passato o per rotture di mezzi o per qualsiasi problema nelle piattaforme, non svolgeva regolarmente il servizio con la conseguenza che le periferie erano continuamente invase da rifiuti abbandonati ai bordi della strada.

Il fenomeno negli ultimi tempi è stato ridotto grazie anche all’apertura di questi CCR e dell’ecopunto. Oggi notiamo che la gente è favorevolmente disposta ad utilizzare questo sistema e non tornerebbe più ai vecchi metodi. Ho fatto un piccolo sondaggio ed ho chiesto alle persone se erano propensi a ritornare al sistema del “porta a porta” e tutti mi hanno
detto di no.

Le periferie non sono mai state così pulite, ci è stato risposto, gli abbandoni sui bordi delle strade sono diminuiti enormemente anche se ancora qualcuno continua a sversare in periferia. AMB ha una squadra preposta più volte a settimana alla pulizia di tutto il territorio con la rimozione di tutti i sacchetti abbandonati. E’ sotto gli occhi di tutti, nei giorni di conferimento nei CCR ed ecopunti, l’enorme numero di cittadini che conferiscono i rifiuti differenziati nei siti preposti. Ciò ci ha consentito di raggiungere il risultato del 65% di differenziata. AMB sta studiando un sistema di incrementazione di ulteriori ecocentri o CCR e nello stesso tempo sta studiando in ogni CCR o ecocentro un sistema di pesatura già utilizzato per alcune tipologie di rifiuti, quindi il sistema “più differenzio” va avanti interfacciandosi con il regolamento di contabilità con il comune”.

Michele Manna

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