La dirigente scolastica della Pirandello risponde al giornalista Pino Grasso

In relazione alla nota apparsa oggi sui social, da parte di Pino Grasso e di tale Daniela Tornatore, dal preoccupante titolo “BAGHERIA: I genitori della scuola “Luigi Pirandello” chiedono sicurezza per i loro figli”, sento il
dovere di intervenire e precisare i fatti, poiché quanto si legge nel post è del tutto distorto, fuorviante, ed inutilmente allarmistico.

In merito si rappresenta quanto segue. In data 1 ottobre 2020 la Scuola ha ricevuto la segnalazione da parte di un genitore del fatto che la figlia frequentante una classe del nostro Istituto, assente già a partire dallo stesso giorno del 1 ottobre, aveva qualche linea di febbre e che la pediatra aveva aperto, come da protocollo, il triage telefonico. Mi sono immediatamente attivata con il Dirigente del Dipartimento di Prevenzione territoriale, che ha disposto il tampone per la piccola.

Nelle more che il tampone venisse eseguito, in via cautelativa e precauzionale, su indicazione del Dipartimento di Prevenzione , ho informato i genitori degli altri alunni della classe, invitando a porre i loro figli in isolamento fiduciario. Il tampone è stato eseguito alla piccola in data 8 ottobre, dando esito positivo in data 12 ottobre.

L’Asp ha quindi disposto ed eseguito il tampone molecolare per tutti i compagni di classe, con prosecuzione dell’isolamento fino all’esito. Ieri 21 ottobre si è avuta notizia dell’esito, negativo per tutti, con disposizione di rientro a scuola già da oggi.

Inoltre, giorno 2 ottobre la Scuola ha avuto notizia di un alunno di un’altra classe, assente già a partire dal 1 ottobre, con sintomi febbrili. Il dipartimento di Prevenzione ha disposto il tampone sempre per il giorno 8 c.m., la scrivente è venuta a conoscenza dell’esito positivo nella serata del 14 e contestualmente della disposizione di fare effettuare il tampone rapido ai compagni di classe, che ha raccolto per tutti esito negativo.

Si precisa che per quanto riguarda la scuola dell’Infanzia, ad oggi non si è rilevato alcun caso di contagio e di conseguenza nessuna sezione è stata posta in isolamento. Nessun obbligo vi era di dare comunicazione ai genitori di tutte le altre classi, stante che tra esse non vi è contatto
diretto, ed a tutela della riservatezza degli interessati. Peraltro gli esiti negativi di tutti gli alunni delle due classi coinvolte dà conferma dello scrupolo e della attenzione con cui vengono osservate e fatte osservare le norme anticontagio (igienizzazione, distanziamento, distribuzione e uso delle mascherine chirurgiche e areazione degli ambienti).

La Scuola viene anche “accusata” di non avere proceduto alla sanificazione, sebbene, a dire della signora Tornatore, dalla stessa espressamente sollecitata. Non ho mai avuto alcun contatto, né richiesta, né colloquio con la signora Tornatore, che personalmente non conosco neanche. Preciso che le “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” , Rapporto ISS COVID-19 n. 58 del 21 agosto 2020, al punto 2.2.1 prevedono che “La sanificazione va effettuata se sono trascorsi 7 giorni o meno da quando la persona positiva ha visitato o utilizzato la struttura”. Nel caso di specie, entrambi i bambini sono risultati positivi rispettivamente il 12 ed il 14 ottobre, ma essi erano già assenti a partire da giorno 1 ottobre.

Essendo decorso ampiamente il periodo di potenziale contagiosità, non si doveva affatto disporre la chiusura dell’Istituto per la sanificazione straordinaria , misura che in ogni caso va valutata dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di competenza in base ai numeri di casi confermati all’interno della comunità; un singolo caso isolato non determina la chiusura specie in assenza di trasmissione di contagio. Si è comunque proceduto alla sanificazione ordinaria e, come recita sempre il Rapporto ISS COVID-19, a: aprire porte e finestre per favorire la circolazione dell’aria nell’ambiente

sanificare (pulire e disinfettare) tutte le aree utilizzate dalla persona positiva, come uffici, aule, mense, bagni e aree comuni

continuare con la pulizia e la disinfezione ordinaria Quindi la Scuola non è venuta meno ad alcun protocollo, ma ha scrupolosamente osservato le disposizioni di cui sopra e quelle contenute nel “Protocollo tecnico di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento
della diffusione del virus Covid-19 all’interno del plesso scolastico”, pubblicato sul sito della scuola e visibile a tutti, agendo in stretta collaborazione con l’Ufficio di Prevenzione e le Autorità locali.
Il tono ed i contenuti della nota cui si replica non giovano affatto alla migliore gestione del difficile momento emergenziale che la Scuola e la società tutta sta vivendo, creando inutili allarmismi.

Invito pertanto i genitori, i docenti e tutto il personale scolastico alla più attenta e fiduciosa collaborazione, nell’interesse del prioritario diritto all’istruzione ed alla socialità che intendiamo assicurare ai nostri bambini ed alle loro famiglie.

Si auspica, inoltre, una più attenta valutazione da parte del giornalista delle notizie che vengono diffuse a mezzo stampa e social ad evitare inutili e sterili polemiche , false accuse che ledono l’immagine dell’Istituzione Scolastica, ma soprattutto la precipua, fondamentale, inviolabile ed imprescindibile tutela dei minori.

Pertanto Vi invito e diffido ad ogni effetto di legge all’immediata rimozione dell’articolo e rettifica della notizia.

Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Lucia Maria Rita Turiano

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