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Ancora ordinanze di demolizioni a Mongerbino

Ancora un’ordinanza di demolizione da parte dell’amministrazione comunale contro costruzioni abusive realizzate lungo la costa bagherese,
entro i 150 metri dalla battigia.

foto di archivio

L’ultima in ordine di tempo è relativa allo scorso 25 agosto. Riguarda opere costruite in totale assenza di concessione edilizia, consistenti nell’accorpamento di due manufatti e relativa ristrutturazione, avvenuta nel periodo compreso fra il 16 marzo 1985 ed il 31 dicembre 1993, lungo il litorale Aspra Mongerbino.

Il proprietario aveva presentato domanda di sanatoria il 1 marzo
1995, ma l’amministrazione dell’epoca aveva rifiutato la richiesta
di sanatoria.

A nulla è servito avere accertata l’esistenza di un nucleo edilizio
originario, ossia un bugalow dal diametro di 5-6 metri circa, in
epoca antecedente la legge nazionale del 1976 che vieta la costruzione
assoluta entro i 150 metri dalla battigia. I tecnici comunali accertato che la costruzione “a seguito della realizzazione delle opere di ampliamento realizzate in assenza di autorizzazione e comunque postume al 1976, ha subito un processo di radicale trasformazione che ne ha alterato gli aspetti
morfologici e tipologici che la caratterizzavano.”

Il proprietario dovrà “demolire a proprie cure e spese, entro il
termine di novanta giorni dalla data della notifica dell’ingiunzione,
l’intero complesso immobiliare compreso pertinenze ed accessori realizzato in assenza di atti autorizzativi ed in totale difformità con quanto oggetto di sanatoria, di cui il presente provvedimento di diniego e contestuale ordinanza di demolizione ripristinando altresì, lo stato originario dei luoghi ed informando preventivamente il Servizio Repressione ed il Comando di Polizia Municipale dell’avvio dei lavori di ripristino.”

Se il proprietario non procederà alla demolizione ed al ripristino dello stato dei luoghi entro novanta giorni, il bene in oggetto, l’area di sedime nonché quella necessaria secondo le vigenti norme urbanistiche per la realizzazione di opere analoghe, saranno acquisiti di diritto, gratuitamente, al patrimonio del Comune.

Lo scorso 30 luglio il comune aveva disposto un’altra ordinanza di demolizione. Si trattava di una costruzione realizzata nel territorio comunale consistente in 4 piani fuori terra, per la quale il proprietario, nel
frattempo deceduto, non aveva nessuna concessione edilizia.

La costruzione era destinata a civile abitazione. Negli ultimi mesi sono una decina le ordinanze di demolizioni firmate dal sindaco. Negli scorsi anni Bagheria ha potuto godere di 3 sanatorie che sono state approvate nel 1984, nel 1995 e nel Complessivamente sono state 8 mila le pratiche presentate.

Il Comune nel 2014 inviò 4700 lettere ad altrettanti bagheresi che avevano la pratica in sanatoria in corso, invitandoli a regolarizzare la loro posizione.
A Bagheria dopo il 2003 sono state scoperte centinaia di violazioni abusive sulle quali pende ancora il rischio di demolizione.

Si tratta di case su vari livelli, a piccoli abusi come verande, sopraelevazioni
e piccoli ampliamenti. Le costruzioni che non potranno essere regolarizzate in nessun modo sono quelle sorte in luoghi di inedificabilità assoluta come
quelle realizzate entro i 150 metri dalla battigia.

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