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Polizia Municipale: trasloco grazie alla pandemia?

Dovrebbe (il condizionale è d’obbligo), tra pochi giorni avvenire il trasferimento della sede della Polizia Municipale di Bagheria da Via Federico II° in Via Papa Giovanni al civico 26, trasferimento che, visti i tempi non proprio brevi necessari per il trasloco necessita di una
ampia premessa.

Nell’anno 2015 la sede dei caschi bianchi bagheresi era in via Falcone Morvillo, zona Angiò, sede ampia al punto tale che ospitava anche gli uffici dell’Agenzia per l’Impiego e della Serit (Esattoria). Inizialmente la sede era stata scelta in quanto la struttura era in amministrazione giudiziaria per cui la commissione prefettizia, che allora governava la città stipulò un
contratto di locazione per la durata di 10 anni.

Solo che dopo qualche anno l’edificio fu riconsegnato ai proprietari, quindi si dovette rinegoziare il canone di affitto. L’amministrazione del tempo decise, vista la cifra onerosa della locazione, di trasferire la sede della Polizia Municipale in Via Papa Giovanni 26 in un edificio confiscato in forma definitiva ed assegnato al Comune di Bagheria.

I lavori per la ristrutturazione e adeguamento dei locali furono
finanziati con fondi comunali e malgrado il comune in quel periodo fosse in dissesto il finanziamento fu ugualmente deliberato con l’assenso della Prefettura in quanto i locali avrebbero ospitato la sede della Polizia Municipale della città.

I lavori di ripristino della sede si conclusero nell’estate del 2016, solo che nel frattempo l’amministrazione del tempo decise che in quella sede non ci sarebbero andati più i caschi bianchi ma l’AMB, la società partecipata dei servizi di raccolta rifiuti, mentre gli uffici della Polizia Municipale furono trasferiti nell’attuale sede di Via Federico II° 33, in coabitazione con la Direzione dei Servizi Sociali sede, inadatta, visto che i 27 agenti di Polizia Municipale con i 13 ausiliari al traffico ed il personale amministrativo potevano contare su quattro stanzette ed una un po’ più grande al pianterreno ed un corridoio al primo piano che ospita quattro scrivanie che, per l’amministrazione del tempo, rappresentavano quattro uffici (infortunistica, segnaletica, nopa e polizia amministrativa).

Malgrado il trasferimento degli uffici l’amministrazione comunale continuò a pagare per diversi mesi il canone di locazione dei locali di via Falcone – Morvillo, stante che in quella sede permaneva l’Agenzia per l’Impiego, la Serit, diversi arredi e l’archivio della Polizia Municipale che non aveva trovato posto nella nuova sede.

Con l’avvento della nuova amministrazione (giugno 2019) il comando Polizia Municipale manifestò sin dall’insediamento l’inadeguatezza dei locali di Via Federico II° e tornò a sollecitare il trasferimento della sede nella via Papa Giovanni, molto ampia con una dozzina stanze spaziose, tra l’altro ristrutturata con fondi destinati esclusivamente alla Polizia Municipale.

Lo scorso mese di ottobre, l’assessore alla P.M. Maurizio Lo Galbo, finalmente riuscì a dare il via al trasferimento e si attivo’ immediatamente il trasloco. Arrivarono i mezzi della ditta di trasloco “Spadafora” per caricare mobili, scrivanie e centinaia di scatoloni pieni di documenti ma non appena si stava per dare l’ordine di trasferire il tutto in via Papa Giovanni giunse il contrordine di scaricare tutto e rimettere mobili scrivanie e scatoloni dov’erano prima.

A bloccare tutto sarebbe stato la indisponibilità dell’AMB a traferirsi nei locali assegnati nel frattempo dall’amministrazione comunale. Tutto rimase come prima fino all’avvento della pandemia e con il problema della cosiddetta “distanza sociale”.

Una sede di pochi metri quadri con quasi 50 operatori al servizio
di una utenza di decine e decine di cittadini che giornalmente accedono per svariate richieste, diverse con esigenze di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza, come avrebbe potuto garantire l’incolumità dei dipendenti e cittadini con una “distanza sociale inesistente”? E se qualche operatore o cittadino fosse stato contagiato dal coronavirus? Di sicuro a Bagheria sarebbe andato in quarantena l’intero Corpo della Polizia Municipale.

Probabilmente l’imminente trasloco in Via Papa Giovanni dei caschi bianchi bagheresi e personale aggiunto è stato determinato dal coronavirus, oltre che dalla direttiva del Dirigente il patrimonio comunale, dott.ssa L. Picciurro, che nei giorni scorsi ha emanato la seguente direttiva:

“Poiché l’esigenza dell’allocazione di Polizia Municipale nei locali di Via Papa Giovanni XXIII n. 26 è ormai impellente stante la necessità della Direzione, per le funzioni svolte, di avere i locali che abbiamo migliore visibilità,
spazi più ampi, maggiore afflusso di utenza e migliori condizioni
di salute in conformità a quanto previsto dalla normativa, con la
presente si invita codesta società a lasciare l’immobile di via
Papa Giovanni XXIII n. 26, libero da persone e cose, entro e non
oltre il 25 giugno 2020 e , nel contempo, ad adottare i provvedimenti necessari per il trasloco presso la via Massimo D’Azeglio
n. 50.

Si significa che in difetto di riscontro e perdurando l’occupazione
dei locali l’amministrazione si riterrà libera di procedere nelle
più opportune sedi giudiziarie per ottenere la liberazione dei
suddetti locali con eventuale ed integrale risarcimento dei danni
subiti e subendi per il ritardo.

Emanuele T.

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