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Palazzo Cutò: finanziato il recupero dell’atrio e del muro perimetrale

 Ritenuto ammissibile il progetto di riqualificazione dell’atrio e del muro perimetrale di palazzo Aragona – Cutò.

Ne dà notizia il sindaco Filippo Tripoli il quale ricorda che “il progetto è stato redatto dagli uffici sotto l’amministrazione dell’ex sindaco Patrizio Cinque, al nostro insediamento potevamo o utilizzare le somme per altro progetto o continuare con l’indirizzo dato dalla passata amministrazione.

Abbiamo deciso di continuare e quindi siamo andati avanti. Prima di tutto bisogna fare le cose per la città e per quanto mi riguarda i progetti sono della città e non di uno piuttosto che di un altro amministratore. Noi amministratori siamo di passaggio la città e i suoi servizi restano. Ogni amministrazione nuova che si insedia trova vecchi progetti e ne progetta di nuovi, la cosa importante è fare bene”.

A distanza di due anni dal crollo, pertanto, il muro che delimita il settecentesco palazzo dove è ospitata la biblioteca comunale e l’associazione culturale “Giuseppe Bagnera”, sarà ripristinato e grazie al finanziamento di 122.914,26 euro del Dipartimento regionale delle Autonomie locali.

Il finanziamento riguarda la realizzazione del progetto coerente con le finalità dell’Asse 10 miglioramento delle condizioni di contesto sociale ed economico dei sistemi urbani e territoriali siciliani del programma di Azione e coesione della Sicilia relativo al programma operativo complementare 2014/2020.

Il crollo del muro di cinta risale al mese di dicembre del 2017, quanto a causa delle copiose piogge una parte del muro che delimita villa Aragona Cutò cedette.

Il crollo ha interessato una parte del muro di cinta per una lunghezza di circa una decina di metri sul lato del prospetto principale prospiciente la via Consolare.

Il pesante muro di cinta in pietra d’Aspra era già da molto tempo transennato per motivi di sicurezza considerate le sue precarie condizioni di stabilità ed era a rischio crollo.

Da allora il posteggio all’interno dell’area d’accesso alla villa settecentesca fu interdetto. Il muro fu realizzato oltre 60 anni orsono e da allora non era stato oggetto di interventi.

(pig) Pino Grasso

(nella foto Pig, il conci di tufo crollati)

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