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Impianti per la distribuzione di acqua pubblica

Il consigliere comunale Paolo Amoroso propone di crearli anche a Bagheria ed Aspra

In Italia il consumo pro-capite di acqua minerale è di gran lunga il più alto del mondo, nonostante che il 75-80% delle acque che arrivano nelle nostre case sia di origine “profonda” e presenti un notevole grado di protezione ed il restante 20-25% rispetti comunque i severi parametri stabiliti dalla normativa europea.

Questa abitudine di consumo comporta spese elevate, inquinamento e spreco di risorse ambientali. Da queste considerazioni è nata la proposta, da me presentata in Consiglio comunale, diversi anni or sono, riguardante la possibilità di realizzare, nel nostro Comune e nella frazione di Aspra, i Fontanelli per la distribuzione dell’acqua pubblica.

Si tratta di impianti veri e propri, collocabili in aree pubbliche accessibili che erogano normale acqua di rete – la stessa che arriva nelle nostre case – rendendola però immediatamente gradevole dal punto di vista organolettico, grazie ad un sistema di filtraggio che priva l’acqua del cloro. Insomma, i Fontanelli, non fanno altro che fornire l’acqua proveniente dall’acquedotto, priva di cloro ma senza modificarne la composizione chimico-fisica e il grado di sicurezza. Senza voler entrare troppo nell’ambito tecnico, appare comunque evidente quanto possano essere molteplici gli aspetti positivi legati alla realizzazione dei Fontanelli pubblici. Primo fra tutti,quello di offrire alle famiglie opportunità concrete di risparmio
economico, in quanto la spesa media per l’acqua minerale di una famiglia italiana è grosso modo equivalente alla bolletta idrica.

Il secondo aspetto, come accennato precedentemente, è quello legato alla riduzione dei rifiuti: meno plastica, meno consumo energetico, meno inquinamento. Un’iniziativa di tal genere sarebbe utile, quindi, a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della risorsa idrica, contrastandone lo spreco e avvicinando la popolazione al consumo domestico dell’acqua pubblica che, in questo modo, sarebbe controllata
e di qualità; Alla luce di quanto detto, mi auspico che questa Amministrazione – a differenza di quella passata – possa mostrare
un reale e più concreto interesse verso la realizzazione di servizi come quello dei Fontanelli pubblici, ponendo in atto tutte le necessarie iniziative per una loro programmazione di fattibilità tecnica ed economica.

Per concludere, è bene porre particolare attenzione su tematiche
come quella dell’acqua pubblica, in quanto essa è un bene comune, di proprietà collettiva ed essenziale per la vita.

La disponibilità e l’accesso all’acqua potabile, nonché all’acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni collettivi, costituiscono diritti inviolabili e inalienabili della persona umana, diritti universali non assoggettabili a logiche di mero profitto.

Paolo Amoroso
Consigliere comunalle lista “L’Aquilone”

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