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Il ponte va prima riaperto, non demolito ed infine ricostruito

Grazie ad un commento ricevuto su Facebook siamo riusciti, dopo quasi un anno, ad avere un quadro abbastanza chiaro sulla vicenda della chiusura al traffico del pontesul fiume eleuterio.

Nel numero 844 del “Settimanale di Bagheria” del 7 luglio scorso, in prima pagina, avevamo provocatoriamente dato la notizia della riapertura per bici e moto chiaramente non grazie ad un intervento dell’ex provincia ma per la rimozione “abusiva” di una piccola parte del guard rail che consentiva almeno il passaggio di moto e biciclette.

Naturalmente dopo la pubblicazione i comandi della polizia municipale di Bagheria e Ficarazzi hanno immediatamente ricevuto la disposizione di richiudere tutto ed in fretta.

Con un successivo post sui social veniva reso pubblico il ripristino del blocco e tra i commenti più o meno sensati qualcosa di concreto si è cominciato a percepirlo e in una dichiarazione di Gino Di Stefano sempre sui social, il consigliere comunale di Bagheria della lista “L’Aquilone” accennava ad una riapertura “parziale” tra settembre ed ottobre e un successivo finanziamento di oltre 2 milioni di euro per la ricostruzione del ponte.

Anche se non siamo tanto d’accordo sulla ricostruzione così costosa di un ponte che tutto sembra tranne che pericolante almeno in questo caso finalmente, dopo un anno di nulla di concreto, qualcosa di credibile sul percorso dei lavori ancora da fare cominciava ad emergere.

In parole povere dopo quasi un anno di voci più o meno attendibili, passerelle e pose fotografiche da ogni angolazione finalmente avevamo la possibilità di essere messi a conoscenza di dati e tempistiche certe e quantomeno avevano “FINALMENTE” un interlocutore CREDIBILE con dati certi da comunicarci.

Qualche giorno dopo abbiamo contattato Di Stefano disponibilissimo a raccontarci gli ultimi sviluppi della vicenda.
“Lo scorso 27 giugno – ci ha dichiarato il consigliere comunale –
assieme al collega consigliere comunale della lista “L’Aquilone”
Domenico Prestigiacomo (mancava Paolo Amoroso impegnato in Comune per altre faccende istituzionali) ci siamo recati presso gli Uffici della ex Provincia, per capire meglio la situazione sul ponte sul fiume Eleuterio. Siamo stati ricevuti dall’ Ing. Pampalone e dall’Ing. Gucciardi assieme ad altri loro collaboratori, che ringraziamo pubblicamente per la gentile accoglienza.

Al di là di tutti questi preamboli che qualcuno in questi lunghi mesi ci ha
abituato, con annunci più o meno veritieri, a note e comunicati in stile Hollywood e reportage fotografici, Noi oggi pensiamo di poter far luce e chiarezza sulla vicenda: il ponte sarà messo in sicurezza dall’ente che è competente territorialmente, cioè la Città Metropolitana di Palermo,
ex Provincia, dopo le relative prove strumentali, che non hanno dato prove negative.

Infatti con un intervento puntuale di rinforzo su 4 campate dello stesso
ponte, con il posizionamento di barriere Jersey, di semafori, per
un importo complessivo di circa 80.000,00 euro oltre IVA, si ripristinerà’ una corsia di Mt. 2,50 a circolazione alternata. La nuova A.C. di Bagheria, in un incontro con i funzionari ed i responsabili precedentemente citati, aveva assunto impegni, quali un supporto tecnico amministrato per accelerare i tempi per la redazione di atti, computi e varia documentazione inerente la
progettazione ed anche garantire un pattugliamento costante di
VV. UU.dopo la riapertura.

Ciò sembrerebbe, che per vari ed importanti motivazioni, l’A.C. non abbia provveduto, ovviamente escludendo il supporto VV. UU. che è ancora tutto da addivenire!

Ciò nonostante i tecnici incaricati dell’area della Città Metropolitana di Palermo, hanno continuato a lavorare e le procedure sarebbero quasi ultimate e si dovrebbero affidare i lavori. Quindi per settembre /ottobre 2019 si dovrebbe arrivare alla riapertura nei modi precedentemente dette. Nel suo complesso è doveroso dire che è previsto un successivo progetto per il ponte, che prevede la ristrutturazione totale, con un impegno economico di 2.600.000,00 euro, che ovviamente dovrà essere seguito con una
attenta azione amministrativa e di collaborazione con le amministrazioni limitrofe”.

Fin qui il comunicato che è stato sottoscritto dai consiglieri comunali di Bagheria: Paolo Amoroso, Domenico Prestigiacomo e Gino Di Stefano.
Naturalmente alla luce di quanto dichiarato dai responsabili e dai
funzionari della “Città Metropolitana di Palermo” di sicuro saranno (saremo) in tanti a non vederci molto chiaro sul destino di
un ponte che pericolante non è, che non verrà demolito, si conferma ancora una volta che sicuramente non andava chiuso per delle riprese farlocche e perizie visive degne di “paperissima sprint”.

Oggi per rimetterlo definitivamente in funzione ci vorranno circa tre milioni di euro (che a lavori in corso diventeranno probabilmente di più).
Ma su questo aspetto abbiamo tanto tempo per discuterne, intanto
di positivo abbiamo finalmente, grazie a tre consiglieri comunali
di Bagheria, un quadro chiaro della vicenda.

Articolo di Michele Manna

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