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Si intensifica la lotta all’abusivismo edilizio

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Dai controlli della Polizia municipale sono emerse diverse realizzazioni abusive che hanno interessato il territorio comunale di Bagheria sia al centro sia nella frazione di Aspra. In totale sono una decina gli abusi edilizi rilevati nel periodo dal 1° al 31 gennaio dal Nucleo operativo dei caschi bianchi.

Qualche esempio. In via Sant’Isidoro Monte è stato contestato l’ampliamento di un vecchio manufatto, già di 60 mq, realizzato con cemento armato, muri in tufo e intelaiatura in metallo. Sono stati inoltre aggiunti 3 vani e al primo piano è stato realizzato un solaio con travi in legno e tavole.

Il manufatto, realizzato in assenza di autorizzazione straordinaria o concessione edilizia, ricade in zona sottoposta a vincolo paesaggistico e zona sismica di secondo grado. Per questi motivi ne è stata ordinata, a spese del proprietario, la demolizione entro 90 giorni. In città, in pieno centro storico, una diffida alla demolizione è stata intimata al proprietario di un’attività di ristorazione che ha realizzato opere sul suolo pubblico in assenza di atti autorizzativi.

In particolare, “si è accertata la collocazione davanti l’ingresso di una pedana di circa 35 mq in legno, una struttura metallica fissata al suolo pubblico, sulla quale è stata installata una tenda in pvc”. Con ordinanza dello scorso 31 gennaio 2017 quindi l’ufficio competente ha provveduto ad intimare al proprietario il ripristino entro 30 giorni dei luoghi, a proprie spese, demolendo le opere abusivamente realizzate.

Ordinanza di demolizione per opere abusive realizzate in assenza di atti autorizzativi anche per la proprietaria di un immobile sito in una via del centro storico in città. In particolare viene contestata la realizzazione della chiusura di un terrazzo di 20 mq completo di soffitto e infissi. Ne è stato ricavato un locale di due vani, composto da bagno e cucina, comunicanti con un preesistente soggiorno.

I lavori erano già completi, la casa veniva trovata arredata e completa di impianti tecnologici. Alla proprietaria è stata ordinata il 31 gennaio la demolizione a proprie spese delle opere abusive entro 90 giorni. L’ampliamento di un terrazzo al secondo piano è stato rilevato nella zona di piazza Matrice. Consiste nella copertura senza autorizzazione di uno spazio di circa 30 metri quadri. La Polizia municipale ha inoltre contestato, in un edificio a monte dell’autostrada, la realizzazione di una tettoia per l’ampliamento di una struttura di oltre 130 metri quadri.

Sulla Statale 113, nella zona di Via Rammacca, scoperte due opere abusive con l’avvio della procedura per il ripristino dello stato dei luoghi, con l’applicazione delle relative sanzioni. Inoltre, nella zona a monte della città è stata accertata la presenza di una casa rurale di 60 mq costruita negli anni ’80 e mai regolarizzata con la richiesta di condono o concessioni varie.

Per quasi tutti gli illeciti accertati viene assegnato un termine per la demolizione a proprie spese entro 90 giorni dalla notifica del provvedimento repressivo. In tutti i casi, trascorso infruttuosamente il termine assegnato, alla verifica dell’eventuale inottemperanza, con separato provvedimento sarà comminata una sanzione pecuniaria compresa tra 2 mila e 20 mila euro. La notifica dell’accertamento di avvenuta inottemperanza, inoltre, costituirà il titolo per la immissione in possesso del bene e la sua trascrizione nei registri immobiliari comunali.

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