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Quartiere Consona: “Peggio del terzo mondo”

consona-webI cittadini del quartiere Consona, quartiere situato a monte dello svincolo autostradale di Bagheria, dopo decenni di abbandono e degrado iniziano a mobilitarsi presentando una petizione, al Sindaco ed al Consiglio Comunale di Bagheria, protocollata al nr. 74737 del 08 novembre 2016, avente per oggetto: “RICHIESTA DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA e RIFACIMENTO MANTO STRADALE DISSESTATO”.

Nel contesto di tale iniziativa gli abitanti delle Vie Consona (sono ben 6 le vie Consona) e Scalidda, con numerose firme raccolte tra i residenti delle zone interessate, lamentano la totale assenza di fognature, illuminazione pubblica, strade dissestate (alcune delle quali persino sterrate).

Impensabile essere raggiunti da un qualsiasi collegamento di trasporto pubblico. terzo mondo! Non è più accettabile che nel 21° secolo tantissimi cittadini di un Comune d’Italia siano condannati al “buio pubblico perenne” ed a perdere le proprie autovetture nel tentare di scansare senza riuscirvi non buche ma voragini causate dalla totale assenza di ogni pur minima manutenzione. Manutenzione ordinaria non posta in essere, ad onor del vero, da tutte le Amministrazione bagheresi via via succedutesi nel tempo.

Adesso dicono basta! Questi cittadini non accetteranno più, da parte dell’Amministrazione Comunale bagherese la classica risposta, ricevuta da decenni, che non ci sono fondi! Sono stanchi di continuare a chiedersi per quanto tempo ancora dovranno restare senza i predetti Servizi Pubblici essenziali e, oltre al danno la beffa continuare a pagare tasse, per intero al 100%, come se li avessero.

La discriminazione, oseremmo dire razziale rispetto ad altre e più “nobili” rioni cittadini, è palese. Uno dei firmatari, il Signor Tramonte ha testualmente affermato: “Se mancassero i fondi per mettere da noi, nella nostra contrada, quattro pali di luce o per aggiustare le nostre martoriate strade, alcune addirittura mai asfaltate, che recuperassero i fondi necessari adottando a Bagheria gli investimenti e la fornitura di servizi alternati, a macchia di leopardo, in tutto il territorio comunale.

Che spengano pure l’illuminazione del Corso Umberto, se occorre persino davanti al municipio, e mettano i pali dell’illuminazione da noi …non rifacciano il manto stradale in strade dove è persino già esistente e facciano gli interventi, almeno minimi, nelle nostre vie. Adesso tocca a noi! ”.

Ci chiediamo: il Sindaco, l’Assessore al ramo, i Consiglieri Comunali, avranno la responsabilità di discutere e prendere decisioni unanimi in favore di questi cittadini “Ultimi della classe e Figli di un dio minore”? Attendiamo risposte!

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