Lo stipendio fantasma: concorso al comune di Bagheria, senza copertura finanziaria.

Il gruppo consiliare SiAmo per la città, denuncia il teatro dell’assurdo! 

Per contenere il compendio delle opere proclamate e non concluse, quelle nate male e quelle finite peggio, di questa amministrazione non basterebbe l’opera dell’ erudito romano Plinio il vecchio.

Ma se fu l’eruzione del Vesuvio a fermare la mano colta di chi ambiva racontare lo scibile noto fino ad allora, nel 79 d.c. In città per fortuna l’attività vulcanica è ridotta ai fumi dei fuochi di contrada Monaco e Dolce-impoverile, fatti salvi gli incendi per il gran caldo, che hanno sempre una doppia lettura, tra colpevole incuria e dolo.

Accade quindi che spulciando nei meandri della burocrazia il gruppo consiliare SiAmo per la città composto da Anna Zizzo e Biagio D’Agati, si accorga di una stortura inerente il concorso per Istruttore di Cat.C al comune di Bagheria, si sprovvisto della necessaria copertura finanziaria.

“Bandire un concorso pubblico è sempre una buona cosa-si legge nella nota. Significa dare una speranza di occupazione in una terra nella quale da troppo tempo un impiego, soprattutto se nella pubblica amministrazione, è stato una chimera.

Adesso però provate ad immaginare per un solo istante-prosegue il comunicato-cosa potrebbe accadere se dovessimo apprendere che, in realtà, l’amministrazione comunale non ha pensato a stanziare nell’immediato le somme necessarie a dare copertura finanziaria all’assunzione, cioè non ha previsto le somme per pagare lo stipendio al vincitore.

Significherebbe illudere probabilmente centinaia di giovani che per partecipare a quella selezione hanno, e stanno versando nelle casse comunali 10 euro a persona.

Dietro ad un concorso ci sono aspettative e sacrifici di molti giovani, che ripongono fiducia nelle pubbliche amministrazioni, affinché le procedure si svolgano nel rispetto della legge.  Per questo ho presentato un’interrogazione urgente con il collega di gruppo.”

Speriamo che la risposta di questa amministrazione non si faccia attendere, anche per capire se ci sono, ancora momenti di disarticolazione tra iniziative e fondi, come le telecamere completate coi fondi previsti per gli interventi di emergenza della pandemia, o lavori ad Aspra con fondi provenienti da fantomatici e non precisati  “finanziamenti per lavori di manutenzione stradale”.

Ignazio Soresi

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