BAGHERIA: Beni confiscati, Cgil e Fillea. “Il Comune si attivi con l’Università per presentare i progetti delle aziende del gruppo Aiello”

I 120 lavoratori delle tre aziende edili Ati Group, Emar ed Ediltecna a distanza di più di 5 anni dal licenziamento vantano ancora parte delle retribuzioni, il Tfr e gli accantonamenti agli enti assistenziali e previdenziali. Lunedì alle ore 9 si svolgerà un sit-in organizzato da Fillea Cgil e Cgil con i lavoratori delle aziende confiscate del gruppo Aiello di Bagheria sotto la sede dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla mafia, in via Vann’Antò.

E mentre col presidio si chiede all’Agenzia un percorso che possa diminuire i tempi di attesa per il saldo delle spettanze e colmare con un intervento i punti deboli della normativa nella parte che riguarda la tutela economica ai lavoratori delle aziende confiscate, Cgil e Fillea in una nota, segnalano al sindaco Leoluca Orlando che il 24 gennaio alle 12 scadrà il termine per la presentazione dei progetti che riguardano l’ingente patrimonio di immobili confiscati, 2.000 su tutto il territorio palermitano, di cui un migliaio a Palermo.

L’avviso è rivolto alla valorizzazione economica e sociale dei beni confiscati alle mafie e rientra tra gli interventi descritti nel Pnrr, per complessivi 250 mln di euro, da destinare a proposte progettuali per la riqualificazione di intere aree e alla valorizzazione dei beni a beneficio della collettività e delle nuove generazioni.

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