Ex lavoratori Z&H chiedono maggiore tutela dei crediti vantati.

Gli ex dipendenti della Z&H s.r.l. (dichiara fallita e sottoposta ad Amministrazione Giudiziaria) che vantano ingenti crediti maturati durante gli intercorsi rapporti di lavoro temono per la sorte dei (pochi) beni dai quali possono ricavare una parte dei loro crediti.

Ed, infatti, alcune autovetture di proprietà della società fallita e che sono attualmente sottoposte a sequestro, hanno subito numerosi danneggiamenti e tentativi di furto che hanno inevitabilmente deprezzato il loro valore economico e, quindi, leso le aspettative degli stessi creditori e ciò nonostante questi ultimi, preoccupati della situazione di totale abbandono in cui si trovavano i predetti beni, avevano chiesto ed ottenuto la nomina di un Custode Giudiziario in sostituzione del precedente,uno degli amministratori della società dichiarata fallita, il quale due anni fa ha tentato di vendere uno dei suddetti mezzo (un BMW di grossa cilindrata oggetto di sequestro conservativo).

Il suddetto tentativo di vendita è stato sventato grazie all’intervento di uno dei creditori il quale ha presentato una tempestiva denuncia all’Autorità Giudiziaria.

Purtroppo, nonostante la nomina del nuovo Custode Giudiziario si deve constatare il totale stato di abbandono e l’assenza di un’effettiva Custodia sui beni oggetto del sequestro conservativo.

E, infatti, poco tempo addietro un’altra autovettura sottoposta a sequestro (un Mercedes che si trovava presso i locali dell’ex Centro Commerciale Z&H di Bagheria (oggi Centro Commerciale LAURA) in Bagheria è misteriosamente sparita salvo poi, grazie anche in questo caso alla denuncia sporta da un altro creditore, essere stata ritrovata due giorni dopo dalla scomparsa con evidenti segni di danneggiamento (vetro rotto, specchietto rotto, segni d’urto sulla fiancata) dai quali si evince, in modo inequivocabile, il chiaro tentativo di furto sventato grazie alla denunzia dei creditori.

Anche in questo caso la suddetta autovettura, la quale insieme agli altri 3 mezzi sottoposti a sequestro, rappresenta una, seppur minima, garanzia per i creditori della Z&H s.r.l., ha visto diminuire il suo valore economico.

Riteniamo ingiusto ed incomprensibile che lo Stato non tuteli, in modo adeguato, i beni che rappresentano una (piccola) garanzia dei crediti maturati dai lavoratori i quali, attraverso le loro coraggiose denunce, hanno portato all’intero sequestro del patrimonio societario del gruppo Z&H.

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