CONVOCATO PER IL PRIMO MARZO L’OSSERVATORIO COMUNALE SULLE POVERTÀ.

E’ stato convocato per lunedì 1 marzo, alle ore 16,30 a villa Butera un incontro dell’osservatorio comunale sulla povertà.
L’Osservatorio sulle povertà era stato istituito dalla Giunta comunale con la delibera n. 283 del 14 novembre 2019 su proposta dell’assessore alle Politiche Sociali Emanuele Tornatore.

Quello di lunedì prossimo è il primo incontro che il sindaco di Bagheria Filippo Maria Tripoli e l’assessore alle politiche Sociali, Emanuele Tornatore convocano dopo l’inizio della pandemia.

«Mai come in questo momento di emergenza sanitaria si rende necessario fare il punto sugli obiettivi dell’osservatorio, sulle condizioni di povertà e di fragilità che ci sono in città» – sottolinea l’assessore Tornatore.
All’incontro sono stati invitati rappresentanti delle Forze dell’Ordine cittadine, i rappresentanti sindacali bagheresi, dirigenti dell’azienda sanitaria del distretto, rappresentanti del Terzo settore, la Caritas cittadina, la Consulta giovanile, l’Osservatorio locale contro la dispersione scolastica, rappresenta quasi tutte le scuole, ed il vicario episcopale don Antonio Mancuso, in rappresentanza delle parrocchie della città.
Sarà l’occasione per poter fare il punto, partendo dai bisogni emersi in questi mesi di emergenza sanitaria ed economica ascoltando i vari attori ed Istituzioni del territorio come anche il Consultorio, il Centro di Salute Mentale, il SERT e anche la Casa dei giovani.

Scopo dell’Osservatorio comunale delle povertà è individuare efficaci politiche di contrasto alle povertà a Bagheria ed in tutto il territorio del distretto socio-sanitario, strumento con il quale la comunità locale acquisisce una adeguata competenza nella lettura dei bisogni, delle povertà e dell’emarginazione del proprio territorio.

L’Osservatorio ha sede negli uffici dell’Assessorato alle Politiche Sociali in via Federico II e le sue finalità sono la raccolta e rielaborazione di dati relativi alle persone in situazioni di difficoltà e ai bisogni generali del territorio (rilevazione dei bisogni); la raccolta e l’aggiornamento di informazioni relative alle povertà, ai servizi pubblici e privati, presenti sul territorio (mappatura dei servizi); il supporto informativo e linee di orientamento per gli enti locali, nella predisposizione di specifici adempimenti del Piano di Zona e per l’elaborazione di progetti in un’ottica di programmazione partecipata; la cura e la programmazione, formazione, organizzazione, il lavoro di rete ed i collegamenti con i vari servizi esistenti sul territorio; ed infine la possibilità di proporre suggerimenti per l’adozione di azioni di contrasto volte ad arginare il fenomeno della povertà.

MM
ufficio stampa

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