MUNNIZZA: puntu e a capu! Ma dov’è la Regione?

Era da qualche anno che il problema annoso della munnizza non si presentava così incombente. Sembrava che si stesse lavorando per risolvere il problema. I Comuni a noi più vicini: Baaria e Santa Flavia, in particolare, si sono attrezzate per aprire importanti centri raccolta e di stoccaggio. Incorvino, il vecchio Mercato ortofrutticolo, il vecchio Mattatoio.

Cito quelli che conosco, ma ce ne sono altri. Questi centri, per anni, hanno soddisfatto le esigenze di conferimento dei rifiuti da parte della Cittadinanza. Le strade più pulite, la raccolta abbastanza puntuale.
È stato attivato perfino il servizio di raccolta di materiali ingombranti e di ogni tipo. Il servizio, in Città, negli ultimi tempi, è stato soddisfacente e anche efficace. Puntuale. Grazie all’impegno degli addetti al servizio, che svolgono il loro lavoro con una nuova consapevolezza.

Coscienti dell’importante servizio che rendono alla comunità. Improvvisamene, il nodo, che si aggrovigliava altrove, è venuto al pettine. In Sicilia mancano le discariche per lo smaltimento dei rifiuti.
Quelle esistenti: Bellolampo, Alcamo, Gela, Misterbianco e altre, sembrava che potessero soddisfare i bisogni e ricevere i rifiuti prodotti dalle comunità cittadine.

Ma non era così. La quantità di rifiuti che si produce è sempre enorme e costante. È bastato che alcune discariche, per ragioni di capienza, di sovraccarico, di igiene, di adeguamento alle crescenti esigenze, mediante lavori di allargamento, dichiarassero che le discariche non erano momentaneamente disponibili, che il problema si è ripresentato in tutta la sua drammatica evidenza.

Forse ci eravamo illusi. Avevamo confidato che il problema fosse avviato a nuove soluzioni. Abbiamo avuto lo sguardo corto. Il problema di oggi non è più la raccolta e il conferimento nella discariche prossime alla Città. Il problema è la carenza e l’insufficienza della capienza delle discariche dei rifiuti indifferenziati e il loro smaltimento. Quelle esistenti si sono rivelate insufficienti, e questo era arcinoto.
Occorrono altre discariche.

Chi deve provvedere a creare nuovi centri di raccolta e smaltimento dei rifiuti? La Regione siciliana. La domanda, allora, sorge spontanea: cosa ha fatto nel frattempo? Dai risultati, sotto gli occhi di tutti: nulla
o quasi. Il problema al primo intoppo si ripresenta in tutta la sua drammaticità. c’è da sorprendersi? Per nulla. Gli Uffici appositi della Regione siciliana nel frattempo non hanno fatto nulla, hanno assecondato l’andazzo. Finché va, va.

In questo frangente, se ce ne fosse stato bisogno, la Regione Siciliana ha mostrato la sua insufficienza e la sua inadeguatezza. L’apparato burocratico ha brancolato nel buio, non ha assunto alcuna iniziativa
utile per avviare a soluzione l’annoso problema. Quello che è inquietante, a mio parere, è la noncuranza con cui vengono ignorati i problemi incombenti che travagliano la comunità.

È pensabile che gli addetti alla ricerca e all’adozione di soluzioni per risolvere il problema, siano così inefficienti? In Sicilia non esistono siti idonei a ospitare nuove discariche? La Sicilia è la più grande Regione d’Italia per estensione. Esistono, certamente, tanti posti lontani dai centri abitati che potrebbero
essere adibiti a discariche funzionali. Ricordiamo, qualche tempo fa, quando il problema non era così incombente come si presenta oggi, la Regione siciliana aveva individuato alcuni siti ipoteticamente idonei.

Ma quando ha annunciato tale individuazione, si scatenò la protesta dei cittadini residenti nelle vicinanze di tali siti. Le zone erano nelle vicinanze di Gerbini e nel nisseno. Limitrofe alle uscite dell’Autostrada. Obiettivamente abbastanza vicine ai centri abitati. La Regione, ragionevolmente, fece marcia indietro e ritirò tutto. Non risulta che abbia fatto altre ricerche. È possibile che non si possono individuare siti lontani dai centri abitati, facilmente raggiungibili, che non scatenino la suscettibilità dei Cittadini? Certo che ci sono. Quello che resta misterioso è perché non vengono ricercati e individuati. Restiamo in attesa di sviluppi positivi. Ma c’è poco da illudersi.

In conclusione, volevo lanciare un appello ai nostri concittadini. Siccome le discariche dislocate nelle vicinanze funzionano perfettamente, almeno al momento, volevo invitare, tutti quelli che possono farlo, a conferire là i rifiuti: carta cartone, plastica metalli, umido, indifferenziata, anziché buttarli per strada, in cumuli inguardabili, che deturpano la Città e non denotano certo un alto grado di senso civico.

Un ultimo appello: il momento è opportuno e favorevole per usare la mascherina antivirus, mi sono accorto che con i primi freddi, oltre a evitare il contagio, “quaria u nasu”.

Domenico Aiello

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