Un centro di aggregazione nella villa tolta alla mafia

Parte la co-progettazione tra Comune e associazioni per l’utilizzo di villa Castello, bene confiscato alla mafia. È stata una delle prime proposte per i progetti di amministrazione condivisa dei beni comuni che punta alla gestione della villa sequestrata alla criminalità.

Venerdì prossimo, alle 17.30, sulla piattaforma zoom sarà discussa la proposta per la trasformazione dell’immobile in un centro di aggregazione.

L’incontro è organizzato dall’amministrazione comunale attraverso l’assessorato alle Politiche sociali e la famiglia, coordinato dall’assessore Emanuele Tornatore e dal Cesvop (Centro di servizi per il volontariato).

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