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Il ponte dimenticato ed …abbandonato. Poca manutenzione, lunghe attese ai semafori, scomparse sfilate e passerelle istituzionali

L’estate è alle porte e quest’anno si ripresenterà il problema del ponte sul fiume Eleuterio, chiuso per un paio d’anni ed alla fine, dopo un lungo alternarsi di controlli e prove statiche, è stata partorita la soluzione “provvisoria” del senso unico alternato diviso in tre corsie.

Una inutilizzabile in quanto la ringhiera, dopo le prove tecniche di stabilità, e stata ritenuta “pericolosa”, la corsia centrale per consentire il transito alternato ed infine quella lato monte riservata ai pedoni.

La riapertura, lo scorso anno, avvenne dopo l’installazione dei classici semafori (tipo cantiere) per l’alternanza dei flussi veicolari per tutto l’inverno.

Con l’estate il flusso viario si incrementerà notevolmente e probabilmente si verificheranno momenti di caos. Abbiamo cercato di contattare
qualche esperto, uno dei tanti che in questi anni si sono prodigati,
ma non riusciamo a trovare nessuno malgrado su quel ponte, finché era chiuso, abbiano sfilato deputati, sindaci, assessori, esperti ed una caterva di grandi professionisti del web.

Da quello che sappiamo, gli unici che lo scorso anno sono riusciti a contattare i dirigenti dell’ex Provincia e ricevere le informazioni
e la garanzia di un intervento che in qualche modo consentisse la
riapertura del traffico sul ponte, anche se soltanto con il senso alternato, sono stati i consiglieri comunali di opposizione de “L’Aquilone” con Gino Di Stefano, Domenico Prestigiacomo e Paolo Amoroso.

Qualche giorno fa li abbiamo incontrati per chiedere se c’erano novità, per quest’anno, degne di nota.

“Per come sai – ci ha riferito Di Stefano -, lo scorso anno abbiamo chiesto ed ottenuto un incontro con i funzionari dell’ex Provincia di Palermo (oggi Città metropolitana). Ci fu garantito che in tempi brevi si sarebbero
realizzati interventi finalizzati non soltanto alla messa in sicurezza, operazione che è stata completata compresa l’apposizione dei dissuasori sulle due corsie (una per le autovetture l’altra per i pedoni).

Per quanto riguardava il progetto complessivo con la completa ristrutturazione del ponte ci fu riferito che occorrevano finanziamenti consistenti; stiamo parlando di fondi per oltre due milioni di euro e l’amministrazione ben sapeva che i tempi sarebbero stati lunghissimi.

Comunque quella volta l’impegno di consentire la fruizione anche
se con il transito alternato fu mantenuto”

Ed ora cosa succede?
“Non ho nessuna notizia di interventi o altro genere di interessamento al problema. Noi siamo all’opposizione quindi eserciteremo, per come abbiamo fin’ora fatto, un compito di controllo”.

Si ha la sensazione che in questa estate il ponte non interesserà nessuno.
“La patata bollente è nella mani dell’amministrazione e da quello che pensiamo credo che interesserà poco o nulla.

Noi, come componente politica di opposizione, ci siamo fermati consapevoli dell’importanza del progetto ma nel contempo è palese lo scarso
interesse che sembra esprimere quella componente che dovrebbe
battere i pugni sul tavolo.

Ricordo ai lettori che lo scorso anno noi, consiglieri comunali de L’Aquilone quindi di opposizione, ci siamo recati più volte all’ex Provincia regionale per sollecitare la messa in sicurezza del ponte e la riapertura (anche se parziale) del flusso viario, cosa che alla fine è stata fatta.

Temo che questa estate non ci sarà nessun sollecito o intervento di qualsiasi genere e quindi prevedo disagi con inevitabili danni all’economia di
Aspra”.

Michele Manna.

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