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Cinquanta famiglie senza acqua nel cuore di Bagheria

La frase nel titolo di questo articolo, cosi come quelli riportati in
prima pagina e nelle locandine, sono identici a quelli pubblicati nel settembre del 2018. Cambia soltanto il nome del sindaco attuale, nel 2018 c’era il precedente.

E’ passato più di un anno e sembra che nulla sia cambiato se non
addirittura peggiorato. Pubblichiamo integralmente la lettera trasmessa dall’attuale amministratore del condominio, molto simile a quella del 2018, con la speranza che questa volta il problema venga preso “seriamente”
in considerazione e porti ad una soluzione definitiva che dia, a
circa cinquanta famiglie, la possibilità di fruire di un servizio dovuto in un contesto di tranquilla convivenza civile.

Michele Manna

Gentilissimo Sindaco del Comune di Bagheria,
Sono Eulalia Femminino e mi ritrovo a riscriverVi nuovamente
per lo stesso problema: ebbene sì, sono trascorsi 4 anni da quando
abbiamo segnalato i primi disagi nell’erogazione d’acqua e, nonostante sia passato tutto questo tempo e sia stata eletta una nuova Amministrazione Comunale, la Vostra, purtroppo dobbiamo constatare che nulla è cambiato!

Dal 2015 il Condominio si trova costretto ad acquistare acqua dagli autotrasportatori, quindi nonostante abbiamo un problema evidente, conosciuto e rilevato direttamente da tutti gli organi competenti del settore, non riceviamo alcun supporto da parte del Comune, neanche le autobotti che spetterebbero normalmente per sopperire al problema, o più specificatamente: per riceverle bisogna prenotarsi, essere inseriti in una lunga lista d’attesa e dopo un paio di settimane, forse, ricevere l’agognata autobotte, non sarebbe stato invece opportuno collaborare con degli invii comunali? Dobbiamo invece acquistarle noi, direttamente dai privati, raggiungendo ad oggi circa 16.000,00 € di spese.

Tutto ci lascia pensare che a nulla siano serviti tutti quegli incontri, tutti quei tavoli di discussione con i responsabili, abbiamo ricevuto tante promesse, ma purtroppo nulla di concreto.

Sapevamo del passaggio di gestione del servizio idrico ad AMAP, che avrebbe migliorato le manovre di apertura e la quantità di acqua erogata, ma purtroppo nulla di fatto, mentre sto scrivendo questa lettera infatti sto prenotando l’ennesima autobotte…

Comprenderà, Sig. Sindaco, quanto questa situazione sia diventata insostenibile, i condomini sono stanchi di rimanere giornalmente senza acqua, e di doverla acquistare dagli autobottisti, che ringrazio puntualmente anche perchè in giorni feriali o festivi non ci hanno mai lasciato “a secco”.

Noi Condominio Michelangelo, non scriviamo questa lettera per ricordarVi del problema siccità nel quale viviamo, lo conoscete già, immaginiamo ovviamente i disagi e le difficoltà che possono sorgere nel cercare di risolvere questi problemi, ma avremmo voluto più collaborazione nell’affrontare questo disagio, invece ci ritroviamo da soli a combattere i mulini a vento.

Speriamo davvero che queste nostre parole possano arrivare dritte
ai vostri pensieri, in modo da aiutare queste 50 famiglie nella loro
difficoltà.
Cordialmente,
CONDOMINIO COMPLESSO MICHELANGELO


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