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Limiti e compensi della “partecipata” AMB

Pur nella consapevolezza di riconoscere che dover amministrare
una città come Bagheria non è semplice, penso che essere cittadino del proprio tempo significhi, anche, essere propositivi per l’interesse pubblico generale.

A tal fine agendo come cittadino impegnato per uno scopo propositivo, sono pervenuto nella considerazione di apportare delle serie valutazioni di interesse non solo per il singolo quanto per il bene della società comune.
Pertanto, nel rivolgermi all’autorità preposta al controllo delle
partecipate (nella fattispecie all’AMB), mi ritrovo, come cittadino, a richiedere, a chi di dovere, i seguenti quesiti elencati, al
fine di ottenere un valido riscontro che possa legittimarne l’orientamento tecnico-politico intrapreso da questa amministrazione.

Primo quesito: l’Amministrazione è a conoscenza dei limiti dei
compensi degli amministratori e dei componenti del collegio sindacale, alla luce della riforma Madia e dei decreti attuativi definiti
al Ministero dell’Economia ?

Secondo quesito: Attualmente chi ricopre il ruolo di Presidente
del consiglio di amministrazione, dei consiglieri e del collegio
sindacale, dal momento che alla data del 23 Maggio 2019, come
da atti della visura, risulta ancora l’Architetto Tanja Giambruno
dimessaSi nei mesi scorsi ?

Terzo quesito: Qualcuno ha accertato se il precedente Sindaco
ha svolto ed ottemperato il relativo “controllo analogo” sulla
A.M.B., al fine di garantirne l’efficienza, l’economicità ed efficacia, nella produzione dei servizi assegnati alla società nell’ottica di garantire l’interesse pubblico generale di cui agli articoli
42, 48 e 50 del TUEL ?

Quarto quesito: E’ stato accertato se sono stati rispettati ed applicati i criteri che attengono all’inquadramento del personale operante all’interno della società? Inoltre vige l’obbligatorietà del concorso pubblico in relazione alle procedure di reclutamento indette dalla predetta società in house?

Quinto quesito, in subordine, esistono validi motivi ostativi e preclusivi alla revoca dei servizi assegnati alla società ed eventuale messa in liquidazione della stessa?

Viceversa se vigono legittime obbligazioni al mantenimento in essere della società partecipata a socio unico e capitale interamente pubblico?

Ritornando al tema del primo quesito, è possibile avere qualche chiarimento in merito alla determina n. 47 dello scorso 8 febbraio, oggetto “liquidazione della spesa su fattura n. 3 AMB del 30 gennaio 2019 per compensi consiglio di amministrazione Ottobre-Dicembre 2018 – Società AMB S.p.A.” per un importo di 41.699,92 euro?

Dal momento che, a conti fatti, l’AMB spenderebbe per i componenti del Consiglio di Amministrazione qualcosa come € 166.799,68 lordo annuo; per un imponibile di € 151.636,07 ed € 15.163,61 con scorporo dell’IVA al 10%; rimane ulteriore dubbio a quanto già predetto, che vorrei chiarito dai competenti;

“Perché l’applicazione dell’Iva è del 10% nei confronti del Consiglio di Amministrazione e non del 22% ?”

Nell’attesa di riscontro, auguro all’Amministrazione appena insediata un proficuo lavoro.

Cordialmente

Nicolò Benfante

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