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Concerto di Beneficenza al Geosito Arco Azzurro

Il ricavato verrà devoluto all’AISF ONLUS di Bagheria

Coro Sant’Ignazio di Loyola

La musica incontra la solidarietà: il Coro Sant’Ignazio di Loyola, diretto dal maestro e tenore Domenico Ghegghi, si esibirà domenica, 22 settembre alle 19.30 nella suggestiva location dell’Arco Azzurro di Mongerbino. Il ricavato del concerto sarà devoluto in beneficenza a favore della sezione AISF ONLUS (Associazione italiana sindrome fibromialgica) di Bagheria- Palermo.

L’AISF ONLUS è un’associazione senza finalità di lucro che riunisce pazienti affetti da sindrome fibromialgica, medici, familiari e volontari con le finalità di solidarietà sociale, proponendosi di sviluppare progetti che possano aiutare e supportare i pazienti e le proprie famiglie. La fibromialgia è una sindrome caratterizzata da dolore muscolo-scheletrico cronico diffuso che colpisce sempre di più la popolazione, specialmente quella femminile, anche in fasce d’età adolescenziale.

La causa della Sindrome Fibromialgica al momento rimane ignota, secondo un’ipotesi è una sindrome da sensibilizzazione centrale, caratterizzata da una disfunzione di neuro-circuiti, soprattutto quelli preposti alla percezione ed alla trasmissione del dolore.” – Ha dichiarato Giusy Fabio, referente AISF ONLUS per la Regione Sicilia, in un’intervista rilasciata al Settimanale di Bagheria del 31/03/2019 – “In pratica il paziente fibromialgico avverte dolore, nonostante dal cervello non vengono trasmessi (in quanto non risultano) segnali in grado di causarlo. È da chiarire che comunque il dolore avvertito è reale e non immaginario ed è tutto causato da un’alterazione delle modalità di percezione a livello del sistema nervoso centrale, che riducono la soglia di sopportazione del dolore. Il senso di stanchezza avvertito è tale da non permettere neanche di fare le cose più semplici come pettinarsi i capelli oppure alzare piccoli pesi” – Ha concluso Giusy Fabio.

Si tratta di un male, fortunatamente non degenerativo, che ha già colpito nel territorio nazionale milioni di pazienti, ad aggravare il quadro della situazione è il mancato riconoscimento del sistema Sanitario Nazionale come patologia, nonostante il riconoscimento da parte dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), nel lontano 1992, come forma di reumatismo extra-articolare o dei tessuti molli.

A tale proposito è da evidenziare la nota Giusy Fabio: “Si tratta quindi di un problema del “Sistema Italia”, che da come l’impressione di negare l’esistenza di una malattia molto grave, i medici stessi, che siano di base o del lavoro, si trovano in difficoltà nella scrittura di un certificato medico che attesti la diagnosi di sindrome fibromialgica nel paziente in cura. Occorre pertanto una maggiore presa di coscienza, non solo a livello istituzionale, ma anche da parte del personale sanitario, affinché la Sindrome Fibromialgica venga riconosciuta, con un’opportuna e mirata attività di formazione.”

La somma ricavata dal concerto verrà raccolta ed impiegata, per finanziare nello specifico, un progetto per attività di Feldenkrais, metodo di auto-educazione attraverso il movimento, che prende il nome dallo scienziato israeliano che lo ideò: Moshé Feldenkrais.

Il metodo Feldenkrais è un processo di apprendimento riguardante il corpo, che utilizza il movimento sia per migliorare le proprie funzioni, sia come strumento di conoscenza di sé. Basato sulla profonda integrazione fra movimento consapevole, sensazione, pensiero e sentimento, il metodo Feldenkrais ha lo scopo di “riprogrammare” il sistema nervoso, per ottenere una maggiore consapevolezza dei propri schemi motori e la conseguente possibilità di muoversi spontaneamente in modo più effi­cace.

L’apprendimento proposto da Feldenkrais presuppone che nel sistema integrante formato da corpo, mente e ambiente, si utilizzino il corpo e il suo movimento nello spazio come strumenti di lavoro per indurre cambiamenti nella percezione delle proprie dinamiche posturali, con la convinzione che i cambiamenti apportati in modo consapevole in questo ambito possano agire anche su aree psichiche e culturali del paziente, con un possibile riequilibrio del sistema nel suo complesso.

Gli spettatori saranno allietati dalle note emesse al pianoforte, dal maestro Salvatore De Giorgi e dirette dal maestro Domenico Ghegghi, in un’atmosfera da sogno, suscitata dall’incantevole fascino dell’Arco Azzurro, vero e proprio monumento naturale che fa da splendida cornice, in un piccolo angolo della costa settentrionale siciliana, unica per la sua particolare conformazione.

Nel 2017, il sito, conosciuto anche come “Arco dei baci”, reso famoso da un vecchio spot televisivo, è stato restituito alla comunità, grazie all’impegno del comune e di diverse associazioni, che si sono prodigate per rendere fruibile, uno spazio di territorio, sottraendolo alla speculazione edilizia, che ha regnato per anni e a causa della quale, l’accessibilità era consentita soltanto dal mare.

Arco Azzurro di Mongerbino (Aspra)

Il Coro Sant’Ignazio di Loyola, costituito nel febbraio del 2011, su iniziativa del Presidente Sabina Greco, ha già all’attivo diverse manifestazioni di beneficenza, effettuate negli ultimi anni, esibendosi in numerosi concerti, tra cui sono sicuramente degne di nota, alcune edizioni del Festino di Santa Rosalia.

È stato, inoltre, il coro guida per la manifestazione di beatificazione di padre Pino Puglisi, ed ha partecipato al Dies Natalis e allo spettacolo Canto della Santuzza, in onore della patrona di Palermo Santa Rosalia, di Lucina Lanzara.

È molto importante sottolineare, come risulta da un comunicato del Coro Sant’Ignazio di Loyola, che quest ultimo non gode, purtroppo, del necessario supporto economico da parte di sponsor, pertanto ha bisogno di tutto il sostegno possibile, da parte di coloro che desiderano partecipare a questa iniziativa di solidarietà.

I biglietti, disponibili, soltanto con prevendita, si possono richiedere, telefonando al numero: 3921206754.

La Sezione AISF ONLUS di Bagheria-Palermo gestisce attualmente tre sportelli d’ascolto, uno presso il Policlinico di Palermo (2° piano Direzione Sanitaria), aperto ogni martedì dalle 10.00 alle 12.00, un altro presso l’ospedale Buccheri-La Ferla (Ambulatorio 1), aperto ogni giovedì dalle 15.00 alle 17.00 ed infine a Bagheria presso la Casa del Volontariato (Via Cherubini 10), aperto ogni venerdì dalle 15.00 alle 17.00.

Fibromialgia. Storie di vita segnate
Antologia dedicata alla raccolta di racconti, scritti da donne e uomini che soffrono di fibromialgia

Fra le iniziative intraprese dall’AISF ONLUS a livello nazionale, merita sicuramente una nota di rilievo, la recente pubblicazione del libro: “Fibromialgia. Storie di vite segnate”, edito da Apollo Edizioni. L’opera costituisce il II volume di un’antologia dedicata alla raccolta di racconti, sotto forma anche di testimonianze, scritti da donne e uomini che soffrono di fibromialgia.

La casa editrice Apollo Edizioni ha indetto un concorso (la cui partecipazione, gratuita era aperta fino allo scorso 31 luglio), per raccogliere il maggior numero di testimonianze possibili, affinché sia data la massima visibilità alla fibromialgia; acquistando una o più copie si potrà donare automaticamente una parte del ricavato all’AISF ONLUS.

Nicola Scardina

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