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start up siciliane e imprese di successo, confronto all’Università di Palermo

Start up siciliane di successo e imprese innovative si sono riunite questa mattina, nell’aula magna della Scuola Politecnica dell’Università di Palermo, in occasione dell’evento “Idee innovative, opportunità, successo di impresa”, organizzato dall’associazione ‘Prospettiva Futura’ guidata da Alessandra Iannì.

Sono 246 le startup siciliane iscritte al registro nazionale, il 4,8% del totale complessivo. Con 84 startup innovative (34% del totale regionale) Catania è la provincia leader nella regione e precede Palermo che ne ha 71 (29%). A Catania e Palermo, dove si concentra più della metà delle startup siciliane, le aziende innovative si occupano soprattutto di produzione di software e consulenza informatica.

A raccontare la loro esperienza di successo nel mondo dell’imprenditoria davanti ad un pubblico variegato composto di studenti universitari e di scuole superiori, dell’Accademia delle Belle Arti, associazioni e gente comune, sono state le start up: Farm Cultural Park (galleria d’arte e residenza per artisti situata a Favara); Tatian Melfa; (cake designer); Valle dell’Oreto di Marcenò Letizia; (giovane imprenditrice agricola e delegata provinciale per giovani impresa Coldiretti); Face 4Job; (social network professionale); Ice cube (leader nella produzione di ghiaccio alimentare); SBSKIN; (prodotti edilizi innovativi per l’architettura sostenibile); Fud Bottega Sicula di Andrea Graziano (primo concept food store in Sicilia); Crimi Sartoria (storica sartoria palermitana tra le 100 eccellenze italiane); Cinematocasa (il più piccolo cineristorante d’Italia) e Informamuse (Spin-off accademico del DICGIM, sistemi informatici innovativi).

Spiega Alessandra Iannì, presidente dell’Associazione Prospettiva FuturaL’obiettivo di questo evento è stato quello di rafforzare la sinergia tra il mondo universitario, il territorio e le imprese. L’intento è di lanciare un messaggio positivo a giovani e meno giovani, che spesso rimangono passivi di fronte alle difficoltà economiche del momento. Si vuole, pertanto, dimostrare che oggi si può riuscire ancora a fare impresa con un pizzico di genialità e tanta voglia di crederci. L’esempio è stato dato proprio dalle aziende partecipanti che hanno rappresentato le loro idee imprenditoriali e i loro sistemi produttivi caratterizzati da una progettualità innovativa. Le belle realtà che abbiamo presentato sono nate e si sono sviluppate nell’isola, questa è la dimostrazione che anche in un regione più complessa come la nostra si può fare attività di impresa, credo che molto dipenda dalla genialità e dallo spirito innovativo ”

Al tavolo dei relatori il prof. Fabrizio Micari, Magnifico Rettore dell’Università di Palermo; il Prof. Maurizio Carta, presidente della Scuola Politecnica; i docenti universitari Marcantonio Ruisi e Umberto La Commare, che all’interno dell’istituzione universitaria si occupano di start up innovative, promozione di spin off.

Afferma il Professore Maurizio Carta, presidente della Scuola Politecnica dell’Università di Palermole università svolgono un ruolo chiave nella costituzione di comunità creative e innovative, dove formazione e ricerca collaborano con le imprese creando distretti produttivi e sincronizzando lo sviluppo dei campus con quello delle città. L’Università di Palermo ha individuato con chiarezza la volontà di essere protagonista culturale ed economico della Sicilia occidentale, sperimentando un modello di università come catalizzatore di cultura, innovazione e partecipazione, dialogando con le comunità attive, agendo da motore socio-economico, alimentando startup e autoimprenditorialità attraverso un Open Campus come ambiente smart ed ecologico, erogatore di servizi e attivatore di capitale umano e sociale: un laboratorio di creatività, mobilità sostenibile, innovazione sociale, efficienza energetica, riduzione dei consumi e riciclo urbano”.

Il professore Umberto La Commare, presidente del consorzio ARCA, ha evidenziato i risultati ottenuti dall’Università di Palermo . “Con oltre 50 start up supportate in questi anni dal Consorzio ARCA, 40 delle quali sono ancora attive, sono state generate oltre 300 opportunità di lavoro qualificato a Palermo dimostrando che, attraverso azioni di supporto all’imprenditorialità innovativa, è possibile contribuire a mitigare il fenomeno della migrazione intellettuale dei giovani laureati che affligge la nostra regione”.

L’intervento del prof. Marcantonio Ruisi, coordinatore della ‘StartCup’, si è concentrato sulle dinamiche laboratoriali della StartCup “L’Università degli Studi di Palermo negli ultimi anni ha realizzato al suo interno un ecosistema dell’imprenditorialità che, se vede nell’incubatore ARCA il suo cuore pulsante, ritrova nella sua business plan competition (la “StartCup Palermo”), nel corso di laurea magistrale della classe LM77 in “Entrepreneurship and Management” ed a seguire nei suoi corsi di alfabetizzazione imprenditoriale rivolti trasversalmente a studenti di ogni corso di studi, elementi complementari ed essenziali a sostenere la sua “terza missione” e quindi lo sviluppo economico del territorio di riferimento”.

Associazione “Prospettiva Futura”

Ufficio stampa 3207719221

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