Scivoli per disabili a Bagheria: l’inagibilità dei marciapiedi

Alla presenza dell’avvocato e consigliere comunale Anna Zizzo, a sollevare una faccenda non di poco conto è Rosario Martino, cittadino diversamente abile spesosi negli anni in diverse “battaglie” in merito, per sé stesso e per quella parte di popolazione bagherese che ancora oggi non riesce ad ottenere risposte.

Ma andiamo per ordine. L’argomento in questione ce lo introduce il nostro consigliere comunale Zizzo, che con naturalezza e vigore ci mostra quanto importante è in cuor suo spendersi per il bene della comunità bagherese. Lei che lo aveva accennato in giugno, quando annunciava il suo distacco dalla lega e aderiva ad un nuovo movimento civico che vuole valorizzare il Meridione ed i siciliani: “voglio fare gli interessi della collettività” – questo è quanto dice in una delle sue esternazioni e non è tanto distante da quanto già fatto da lei in questi ultimi anni.

 “chiediamo l’installazione di scivoli a misura di diversamente abili e il supporto degli enti competenti” 

Per chi ne ha buona memoria, infatti, è semplice ricordare in quante occasioni il consigliere si è speso a favore dei più fragili, delle pari opportunità e non si è mai risparmiata in toni, smentendo chi di dovere, interpellando gli interessati, in difesa di una cittadina fin troppo costretta ai margini e alla rassegnazione. La problematica affrontata di data odierna riguarda l’impossibilità, totale o parziale, di percorrere i marciapiedi bagheresi mediante l’uso necessario di mezzi a rotelle. L’illogicità sta infatti nella mancanza di scivoli adatti al termine del suddetto marciapiede. Lo sgomento, dunque, non tarda ad arrivare.

Lo stesso Rosario Martino annunciava e denunciava, mediante un video da lui stesso registrato e pubblicato nella piattaforma
facebook, la rabbia per la negata possibilità di raggiungere le arterie principali del paese senza dover mettere a repentaglio la propria salute a causa della circolazione delle vetture, in assenza dei giusti percorsi. “Pubblico il video per far capire in che situazione siamo noi disabili di Bagheria, che già da 2 amministrazioni non siamo ascoltati neppure sulle cose come l’abbattimento delle barriere
che sono un nostra diritto.

Come è possibile progettare e poi costruire dei marciapiedi senza gli scivoli per far accedere le mamme con i bambini ancora in carrozzina, e noi disabili costretti anche sul nuovo marciapiede a camminare sulla strada?” Tenendo in considerazione si tratti di una problematica generalizzata a tutto il territorio bagherese, ci concentreremo su Piazza Garibaldi, recentemente riqualificata, privata dell’impianto di distribuzione di benzina, fino a quel momento lì ubicato e dunque conseguente messa in sicurezza della zona.

Fermo restando che tutta piazza Garibaldi era ed è ad oggi priva di scivoli agibili, all’occhio più attento non sarà di certo sfuggita
l’aggiunta e la priorità dell’istallazione di nuove aiuole lungo la piazza, o la rimessa in sesto della fontana lì ubicata, paradossalmente confrontate ad una mancata esigenza di migliorare la fruibilità dei marciapiedi in questione. Per quanto ovvio possa essere, è bene dire che l’assenza materiale di uno scivolo al termine di ogni marciapiede, impedisce ad ogni diversamente abile il facile raggiungimento degli uffici ubicati nelle vicinanze, come ad esempio, le stanze del comune. Ma non è tutto qui. Non è poi così complesso notare che Bagheria non riesce ad essere una città a dimensione di disabile. <>. – Continua il consigliere Zizzo: <> – continua il consigliere: <>. Si fa dunque appello e si sollecita ad una risposta e azione da parte di ogni ente competente per l’istallazione di scivoli a norma, una migliore viabilità per i mezzi a rotelle affinché Bagheria possa dar voce a tutti coloro che fin ora sono stati costretti a vivere nella difficoltà e marginalità della società.

Ringraziando il consigliere comunale Anna Zizzo e il portavoce di una gran parte della cittadina bagherese Rosario Martino, ci
congediamo dalla chiacchierata sperando d’ottenere prima possibile il cambiamento necessario per una comunità a norma e a
misura per tutti i cittadini.

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