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Omicidio Corona: si delineano i particolari macabri della morte

La nipote accusata di essere il mandante dell’omicidio della zia, Maria Angela Corona, 47 anni, ha parlato con il pubblico ministero incaricato delle indagini dei particolari della vicenda.

Avrebbe pagato centomila euro per convincere i due extracomunitari ad uccidere la zia. I soldi erano destinati all’acquisto di una casa, ma la decisione di uccidere la zia era diventata indispensabile. Nei giorni precedenti si era parlato di circa 15 mila euro. 

Il motivo di tale odio nei confronti della zia, confessa Maria Francesca Castronovo, erano i maltrattamenti subito fin dalla più giovane età.

Assistita dall’avvocato Maria Francesca D’Amico ha risposto alle domande del Gip, spesso tra le lacrime e si è dichiarata pentita per quanto ha organizzato – ha detto l’avvocato – ha soltanto voluto puntualizzare quanto ha versato per fare compiere l’omicidio”.

Subito dopo l’interrogatorio la donna è stata portata di nuovo all’ospedale Civico di Palermo al centro grandi ustioni dove si trova ricoverata per le ustioni alle gambe. Intanto proseguono gli interrogatori di Guy Morel Diehi e Toumani Soukouna, accusati di essere gli esecutori materiali del delitto.

Sembra che ci sia un video che riprenda l’omicidio girato da uno dei due mentre l’altro strangolava la vittima. I due stranieri si sono avvalsi della facoltà di non rispondere alle domande del GIP di Termini Imerese.

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