Ancora vandalismo a Bagheria?

Nella nuova sede di Fratelli d’Italia asportata la targa esterna. Solo vandalismo? 

Ignoti durante la notte, hanno asportato la targa della nuova sede locale di Fratelli d’Italia in via Amerigo Vespucci a Bagheria, inaugurata il 12 marzo scorso.

La vicenda stenta a trovare collocazione precisa. Fratelli d’Italia è particolarmente impegnata nel territorio, anche nei comuni limitrofi prossimi al rinnovo dei governi locali, ed ha avuto espressione nella giunta di governo bagherese con l’ex assessore Brigida Alaimo, che era pronta a lasciare questa avventura per scelta personale, ma che fu anticipata dallo scioglimento del governo locale imposto dal sindaco Tripoli.

Pare però più probabile si debba inquadrare la vicenda, nell’ennesimo atto di vandalismo di cui non si sentiva proprio il bisogno. Certo il fatto che l’obiettivo sia stato la sede di un partito politico, può dare adito ad altre considerazioni, ma considerazioni simili possono farsi anche per la recente ennesima effrazione nei locali del comune di palazzo Ugdulena.

Testimoni riferiscono di una “banda”, una gang di facinorosi giovanissimi, che si riunisce fino a tarda notte nel vicino atrio di palazzo Alfano, dediti al consumo di alcol e stupefacenti, per puoi movere su corso Umberto o nelle zone limitrofe con vere e proprie spedizioni punitive.

Pare poi che le forze dell’ordine siano state più volte avvertite da parte dei residenti, di queste presenze e dei loro movimenti.

C’è qualcosa che non quadra, non basta dire che le forze dell’ordine non hanno il personale, o che mancano gli strumenti. Il personale può essere richiesto in prefettura per un evidente stato di emergenza che solo il nostro sindaco non vede.

C’è altro… come un passaparola generale di lasciare prosperare questo tipo di micro-criminalità. Tutti sappiamo cosa prospera in questo caos.

Che si tratti di vandalismo becero poco importa, seppure il particolare che la targa sia stata svitata ( con conseguente perdita di tempo) e non danneggiata è abbastanza emblematico, anche  il fatto che gli obiettivi siano gli uffici comunali e una sede di partito, qualora scelti in modo casuale, contribuisce non poco a fomentare quel certo clima.

Tra il ritorno della democrazia cristiana nel panorama politico e questo clima di insicurezza per le strade, il panorama  che si delinea è tristemente noto e tristemente desolante, c’è da chiedersi se questo panorama si vede anche da Aspra.



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