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Inserito il 20 novembre 2008 alle 21:10:00 da Redazione. IT - Bagheria

Antiracket: presentata l'associazione del comprensorio bagherese

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E' stata presentata a Villa Cattolica l'Associazione Antiracket e Antiusura del Comprensorio bagherese. 

 


Erano presenti, oltre ai primi 20 aderenti tra cui si contano già i primi imprenditori e commercianti: Salvatore Camilleri, Biagio Sciortino, Francesco Stabile, Elio Sanfilippo, Maurizio Calà, Enrico Colajanni, Vincenzo Conticello, Vito Lo Monaco, Giovanni Granata, Nino Tilotta, Andrea Dara, Gaetano Cappellano Seminara, Gaetano Pagano, Maricetta Gandolfo, Nino Salerno, Gaetano Di Chiara, Ivan lo Bello, Michele Prestipino, Francesco Scoma, Giuseppe Lumia, Giosuè Marino.

“Dopo l'operazione Grande Mandamento del 2005 – dichiara il presidente dell'associazione, Pippo Cipriani – Cosa Nostra ha subito un colpo fortissimo. In questa fase di estrema debolezza della mafia, c’è stato un inizio di reazione da parte della società civile e alcuni commercianti hanno denunciato i propri estorsori, mentre il Comune di Bagheria si costituiva parte civile nel processo”. “Poi però le cose sono cambiate – aggiunge Cipriani - ed è calato il silenzio. Oggi ci sono segnali che fanno pensare ad una riorganizzazione del tessuto mafioso a Bagheria e dintorni, con nuove personalità che cercano di farsi strada, nuovi capi che cercano di imporre il proprio predominio. E uno dei mezzi principali è appunto il pizzo, che comprende non solo l'estorsione di denaro ma anche le pressioni per l'assunzione di personale, l'indicazione di precise aziende per noli e forniture e così via”. Il futuro, tuttavia, potrebbe non essere così nero: “Questo è un momento fondamentale per agire - conclude Ci sono tanti commercianti che vogliono liberarsi dall’odiosa tassa del racket, ma si sentono soli e aspettano soltanto qualcuno che dia loro voce e protezione. Per questo dobbiamo lavorare, e lavorare duramente, per permettere alla società civile della zona di liberarsi dal giogo dell'oppressione mafiosa”. Nel corso dell'incontro di venerdì 21 novembre, inoltre, il presidente proporrà il lancio della prima iniziativa pubblica dell'associazione: ai commercianti di Bagheria verrà chiesto di esporre nelle proprie vetrine una locandina “natalizia” per dire no al pizzo. “Sappiamo che il Natale è uno dei momenti dell'anno in cui gli estorsori si presentano a reclamare denaro e favori – afferma Cipriani – dare un segnale adesso è quanto mai importante”. La locandina avrà il costo di 1 euro che sarà devoluto interamente alla comunità San Giovanni Bosco di Bagheria.

 

 

 



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