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Caro sindaco ti scrivo...
Inserito il 01 settembre 2008 alle 18:23:00 da Redazione. IT - Politica

Il Sindaco non rispetta gli impegni

Secondo l'ex assessore Aurelio D’Amico, il primo cittadino ha tradito i suoi elettori

Pubblichiamo integralmente la lettera che Aurelio D’Amico (ex assessore della “vecchia” Giunta Sciortino) ha inviato allo stesso sindaco, al presidente di Italia dei Valori Antonio Di Pietro, ai politici  Leoluca Orlando, Fabio Giambrona, Ignazio Messina, Domenico Scilipoti, al Segretario Provinciale di Palermo di Italia dei Valori Giuseppe Taverna, e a tutti i cittadini tramite il nostro settimanale. Egregio Signor Sindaco Dottore Biagio Sciortino, Le formalizzo ufficialmente l’uscita di Italia dei Valori dalla originaria coalizione che dal giugno 2006 ha appoggiato la Sua Giunta Comunale fino a luglio 2008. 


La nostra uscita fuori dalla Sua coalizione purtroppo è fortemente motivata dalla sua iniziativa personale di “stravolgere” l’originaria alleanza che le ha permesso di diventare primo cittadino di Bagheria senza tenere conto delle motivazioni politiche ideali morali e sociali che sono state di fondamento alla stessa coalizione.

Subito dopo la Sua elezione, Lei ci aveva coinvolti in Giunta per un periodo di due anni e mezzo e con la successiva prosecuzione e alternanza nella Giunta dei Verdi.

In effetti, Lei ha mantenuto il Suo impegno nei confronti di Italia dei Valori di Bagheria (anche se sono trascorsi soltanto due anni ma poco importa) a noi quindi restava continuare ad appoggiare per gli altri tre anni la Sua giunta, cosa che avremmo fatto se Lei avesse rispettato l’originario assetto di alleanze con le motivazioni del giugno 2006.

Malgrado in questi due anni ci siamo sentiti più volte non compresi, isolati e senza risorse finanziarie per assolvere al nostro compito istituzionale, forse perché qualche volta siamo stati critici anche con la Giunta di cui abbiamo fatto parte: signor Sindaco, Lei sa meglio di noi che una giunta critica non è una debolezza per il primo cittadino ma una vera e propria forza.

In ogni caso abbiamo cercato generosamente davanti a mille problemi di svolgere con Lei quel progetto del giugno 2006 e pensiamo di avere dato un modesto apporto costruttivo per la nostra città.

Ma, oggi il problema è ben altro: Lei ci aveva detto che avrebbe fatto delle modifiche alla Giunta mentre in effetti Lei ha “stravolto” il gruppo originario dei suoi alleati permettendo l’accesso di forze politiche opposte e generando così confusione tra coloro che lo hanno votato, che oggi si sentono traditi.

Non solo, ma si ha la sensazione che Lei ha riservato per sé questo progetto senza comunicarlo agli alleati fin dall’inizio del suo mandato.

Ha mai spiegato al suo elettore di strada (non quello di qualche segreteria di partito) e gli ha mai chiesto cosa ne pensa di questo stravolgimento della giunta?

Purtroppo, non condividiamo la posizione del Partito Democratico.

Come fa Lei a cambiare alleanze, progetti, idealità che sono state essenziali nel 2006?

Oggi quei voti Lei li ha tutti persi perché i cittadini si sono sentiti traditi e confusi.

Signor Sindaco questo è vero e proprio trasformismo a cui noi non vogliamo partecipare.

Così come con non vogliono partecipare tutta quella gente che la sera delle elezioni era con Lei felice di averlo votato: oggi delusa.

Non si giustifichi asserendo che non era in grado di portare avanti il programma con solo undici consiglieri; Lei sa bene (forse non glielo hanno mai spiegato?) che la nuova normativa in campo amministrativo di enti locali ha accentrato su di Lei tutti i poteri e ad eccezione di qualche materia (per la verità qualcuna delicata). Pertanto, il Consiglio comunale ha ben poco da deliberare e ostacolare.

Lo spieghi questo ai suoi ex elettori.

Noi non ci stiamo ad appoggiare un governo che non è quello del giugno 2006 pertanto noi resteremo fuori ad esaminare i suoi futuri alleati, gli uomini e l’operato della sua futura amministrazione, restando critici e alla opposizione lì dove principi come la legalità ed il bene di Bagheria non venissero rispettati.

Concludiamo con una precisazione onde togliere a Lei qualche speranza o aspettativa futura: è pacifico che Italia dei Valori non ha e non ha mai avuto consiglieri, né tanto meno è vicina ad indipendenti o appartenenti a gruppo misto pertanto nessun appoggio potrà avere da parte nostra né da presunti amici né visibilmente né con sotterfugi ma solo una sana, robusta e corretta opposizione che non risparmierà di denunciare qualsiasi eventuale comportamento che potrebbe ledere il bene comune dei bagheresi da parte Sua e dei Suoi futuri alleati.

Tanto era dovere Nostro comunicare a Lei, agli organi nazionali del partito, e ai cittadini.

Avvocato Aurelio D’Amico 

Coordinatore Cittadino

di Italia dei Valori di Bagheria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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