Logo

Per comunicare con noi. Cell. 330965834 e-mail: bagheriainfo@libero.it
  Notizie     
 
Link Utili
Vivi la città
Farmacie di turno
Turni festivi benzinai
Treni da/per Bagheria
Orario Bus Urbani
Sale cinematografiche
Numeri Utili
Annunci Immobliari
Annunci Privati
Cerco Lavoro
Offro Lavoro
Previsioni del Tempo
Ingresso Ville
Trattorie
Agenzie di Viaggio
Alberghi
Archivio Settimanale
 
Riceviamo e Pubblichiamo
Inserito il 01 agosto 2008 alle 20:11:00 da Redazione. IT - Politica

Sul problema rifiuti in Sicilia

L’analisi e le proposte di Leonardo Passarello

Ancora una volta dopo il fallimento degli ATO rifiuti varati dal precedente governo regionale, l’attuale non riesce a individuare la rotta per superare l’attuale e inaccettabile condizione in cui sono ridotte le nostre città e i comuni siciliani dove i cumuli di rifiuti sparsi per le vie cittadine fanno a gara con quelle già viste in Campania. Il decreto n. 127/08 di riforma degli ATO in Sicilia firmato dal Presidente Lombardo, tra l’altro caratterizzato da una serie di vizi procedurali oltre che sostanziali, se da un verso riduce da 27 a 9 gli ATO, con una nuova articolazione territoriale su base Provinciale, riduzione certamente necessaria e opportuna, dall’altro esclude le Province di una competenza che gli è propria in materia ambientale, fissando tra l’altro un cronoprogramma degli adempimenti necessari all’attivazione del nuovo sistema del ciclo integrato dei rifiuti. 


Il primo appuntamento è fissato entro il 5 agosto 2008, termine entro il quale i Consigli comunali sono chiamati ad approvare lo statuto del nuovo soggetto gestore della politica ambientale, termine assolutamente insufficiente rispetto alla complessità della problematica imposta dal D.P.R.S.

Questi sono motivi seri perché le Province e i Comuni impugnino il Decreto innanzi al TAR, chiedendone contestualmente la sospensiva ed evitare il rischio di eventuali commissariamenti che ancora una volta esautorerebbero gli enti locali di una loro autonomia, superando la concezione di chi ritiene che la gestione dei rifiuti non appartiene ai comuni, ma a soggetti “terzi”, ai quali può essere concesso il diritto-dovere di curarne l’esecuzione del relativo ciclo.

Non vorrei che la confusione anche dialettica di annunci degli esponenti del governo regionale in questo momento possa ingenerare false aspettative o addirittura assumere iniziative che possano creare più problemi di quelli che si intendono risolvere.

Prima il Presidente Lombardo dichiara a maggio 2008 “temo che i debiti degli ATO rifiuti rimarrano a carico della Regione”, giorni fa il provvedimento della Giunta Regionale su proposta dell’Assessore Scoma che taglia i finanziamenti per quegli enti locali che non hanno saldato il loro debito con gli ATO, punendo i Comuni la cui situazione finanziaria in moltissimi casi è vicino al dissesto finanziario.

L’impressione che se ne ha e che si tratta di un provvedimento oltre che iniquo illegittimo per cui sarebbe opportuna una revoca del provvedimento e pensare a un ripiano dilazionato nel tempo delle posizioni debitorie con garanzia fideiussoria della Regione Siciliana.

Significa affrontare alla radice il problema e non appiattirsi sul positivo risultato della riduzione degli ATO, come se questo da solo possa farci uscire da una situazione che a mio avviso è invece seriamente preoccupante per il carattere dell’emergenza che il problema rifiuti ha assunto ormai in Sicilia.

Serve un piano di riordino generale che risolva alla radice alcune questioni di fondo per avviare un ciclo integrato dei rifiuti concreto nella sua attuazione, pertanto:

Serve pianificare la situazione debitoria degli ATO e dei Comuni intervenendo differentemente per differenti cause cha hanno determinato tale situazione;

Disciplinare l’utilizzo del personale dipendente degli ATO Rifiuti, per una chiara impostazione delle gare di aggiudicazione pubblica del servizio di gestione del ciclo integrato dei rifiuti;

Rielaborare il Piano Regionale dei Rifiuti congiuntamente a Piani Provinciali che mettano al centro la questione raccolta differenziata e termovalorizzatori (a mio avviso ne servirebbe uno per tutta la Sicilia con un sistema di trasporto adeguato);

Approvare un nuovo piano discariche posto che quelle attuali saranno sature da qui a meno di due anni e che entro tale termine il termovalorizzatore non può ne essere realizzato.

Mi auguro che l’amore per la Sicilia e il rispetto per i siciliani, e, non altro, possano costituire l’elemento di forza importante per affrontare in maniera seria le problematiche connesse ad un settore delicato quanto importante che in questi ultimi sei anni è degenerato in mal governo e malcostume, provocando una voragine di debiti che rischiano di trascinare al collasso finanziario una miriade di comuni esasperando la già precaria e difficile situazione economica di famiglie e imprese siciliane che devono lottare quotidianamente per la sopravvivenza.

Faremo sentire la nostra voce nei diversi livelli istituzionali per un fattivo e costruttivo contributo per superare l’attuale fase di crisi e di emergenza, quali interpreti dell’esigenza di buon governo con l’assunzione di posizioni politiche chiare e forti.

 Il Segretario Provinciale del PD  Leonardo Passarello



Condividi su Facebook


Letto : 3875 | Torna indietro
 
On LIne
Il Settimanale di Bagheria da leggere on line

Il mensile di Villabate da leggere on line

Il mensile di Villabate da leggere on line
Bagheria Casa
Bagheria Casa - Settimanale di annunci economici ed immobiliari



Il Ricettario bagherese

Le farmacie di turno a Bagheria

I Benzinai di turno a Bagheria

Informazioni turistiche Madonie Coupon Sposi Sicilia
Eventi
<
Settembre
>
L M M G V S D
-- -- 01 02 03 04 05
06 07 08 09 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 -- -- --

Questa settimana
 
 Copyright © 2007 Pubblimanna - powered by RGMediaWeb 
Contattami
Realizzato con ASP-Nuke 2.0.7
Questa pagina è stata eseguita in 0,046875secondi.
Versione stampabile Versione stampabile