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Cinema > L'origine del Torino Film Festival
Inserito il 21 novembre 2007 alle 16:47:00 da Redazione. IT - Cinema

L’origine del Torino Film Festival

Spunti per la creazione di una nuova coscienza critica

di Marina Galioto

Dal prossimo 23 novembre fino all’1 dicembre Torino ospiterà il terzo tra i festival cinematografici più illustri d’Italia. Di diversa natura sono l’ispirazione originale, la storia, le motivazioni che ne allungano una tradizione rispetto allo “storico” concorso cinematografico di Venezia e rispetto alla “neonata” festa del cinema di Roma.  


Il Torino Film Festival nasce nel 1982 come Festa Internazionale Cinema Giovani, sotto la guida di docenti universitari e di alcuni esponenti di un cine-club cittadino, Gianni Rondolino, Gianni Vattimo, Alberto Barbera e Roberto Turigliatto, per citarne alcuni. La rassegna prese allora come spunto le tematiche della cinematografia giovanile, con l’interesse preponderante a scandagliare quell’universo attraverso il linguaggio audiovisivo ed a focalizzare sulle novità proposte dall’avanguardia internazionale. Grande attenzione ai giovani e alle conquiste della contemporaneità caratterizzano, dunque, le prime fasi di formazione del festival, che riuscì in breve tempo a collocarsi idealmente in quel filone di ricerca del “nuovo modo” di fare cinema e di recupero delle voci più autentiche del cinema con il meccanismo delle “retrospettive d’autore”.  

Sono quelli gli anni dell’evoluzione tecnologica, con l’ingresso dell’elettronica in ogni campo della conoscenza tecnica: il festival torinese dimostrerà grande coraggio nell’accostare al cinema di retrospettiva l’effervescente scena che sperimentava nelle proprie elaborazioni audiovisive i nuovi risultati provenienti dall’utilizzo dell’immagine elettronica. Questo sarà anche all’origine di quel movimento di rivendicazione di interventi strutturali da parte degli enti pubblici a favore della formazione e della produzione di beni “immateriali” mediante lo strumento video. 

Di anno in anno il festival accentuerà sempre più la sua caratteristica miscela di cinema d’autore, di genere, di panoramiche su cinematografie straniere, in una rimodulazione continua di schemi interpretativi e canoni del gusto; questo non soltanto al fine di allargare l’orizzonte del visibile e di rendere degni di critica anche i prodotti sottovalutati dalle grandi case di distribuzione, ma pure nelle intenzioni degli organizzatori vi era il desiderio di offrire indicazioni di valori utili ad aiutare gli spettatori nella formazione di una coscienza critica sul cinema come fenomeno di cultura, espressione artistica e mezzo di comunicazione di massa.

Qualche anno più tardi il festival penserà ad una riorganizzazione della sua struttura, introducendo la formula della competizione in alcune sezioni e realizzando il passaggio necessario da rassegna a concorso per ovvi motivi di “risonanza mediatica”; ma l’assetto definitivo sarà pienamente raggiunto nel 1997, quando il nome della rassegna cambierà da Festival Cinema Giovani a Torino Film Festival, un’evoluzione onomastica che sancirà il progresso compiuto da rassegna tematica “locale” ad ambiziosa manifestazione “metropolitana” che sfida a viso aperto le altre competizioni internazionali.

La scorsa edizione ha lasciato un po’ d’amaro in bocca, in seguito al duro scontro avvenuto fra l’Associazione Cinema Giovani, guidata da Rondolino, e le istituzioni cittadine sul destino della manifestazione: la 24esima edizione si è chiusa infatti con le dimissioni di cinque soci dell’associazione e con un’ipoteca di polemica sulla nuova nomina di direttore artistico della rassegna. La controversia non s’è per nulla placata in seguito all’affidamento dell’incarico al regista Nanni Moretti – gradito a istituzioni comunali ed enti finanziatori per la visibilità, ma non all’associazione – che si è visto costretto a rinunciare. Finalmente però, dopo settimane trascorse nel tentativo di ricucire tra istituzioni e associazione lo “strappo diplomatico”, i rapporti sono tornati sereni, e, all’inizio del 2007, il regista ha nuovamente ricevuto ed accettato la richiesta a dirigere il concorso. Staremo a vedere cosa ha in serbo per noi, semplici appassionati di cinema, questa 25esima edizione del festival.



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