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Ficarazzi:intervista all'Assessore Rammacca
Inserito il 23 gennaio 2008 alle 11:38:00 da Redazione. IT - Comuni vicini

Ficarazzi: intervista all'assessore Rammacca

di Giuseppe Compagno

Intervista a tutto campo con l'Assessore Rammacca per discutere dell'emergenza traffico, ma anche di rifiuti e politica.


Da circa sei mesi sei assessore alla Polizia Municipale. Che ambiente hai trovato? Pensi che l’organico attuale sia conforme alle esigenze del nostro paese?

Diciamo che l’ambiente, fin da subito, si è mostrato disponibile nei miei confronti, anche se non nascondo che qualche rivendicazione diretta all’amministrazione mi è stata posta come problema da affrontare, e credo già siano state risolte problematiche inerenti ad un assetto più stabile degli ex- LSU avendo proceduto ad una maggior regolarizzazione del loro rapporto di lavoro quali Agenti di Polizia Municipale a seguito di corso-concorso. Vi era inoltre un contenzioso su pendenze economiche che abbiamo soddisfatto. C’è nelle mie intenzioni quella di migliorare l’assetto delle fasce  orarie di servizio, come l’assetto della turnazione che deve effettuarsi su sette giorni, comprese le domeniche e i giorni festivi, pur tenendo presente ed eventualmente accogliendo suggerimenti e/o esigenze che il personale può avanzare. Naturalmente questo deve trovare corrispondenza nelle rivendicazioni economiche che il contratto di lavoro prevede. L’organico per ragione diverse non è corrispondente alle nostre esigenze, soprattutto nella stagione estiva o durante le feste. Tutto ciò va aggiunto alla nostra situazione peculiare di paese attraversato da una strada statale, e i problemi sono evidenti  sotto gli occhi di tutti.

Durante un Consiglio Comunale hai parlato di un futuro Piano Urbano e della possibilità di dare risposte organiche al problema del nostro territorio. Quali sono le prime iniziative che intendi proporre per risolvere il grande (e mai risolto)  problema del corso Umberto?

Il Piano Urbano che ho proposto quale strumento indispensabile per una organizzata circolazione dei veicoli e delle persone ha l’obiettivo di realizzare una soglia accettabile di vivibilità specie lungo il corso Umberto. Il Piano deve privilegiare lo sviluppo coerente della comunità tenendo presente le esigenze dell’economia, specie quella commerciale e la necessaria decongestione del traffico per la salvaguardia della Salute Pubblica. A tal fine è stato dato incarico con determina dirigenziale all’architetto Ferdinando Realmuto e all’Ispettore della Polizia Municipale Salvatore Di Cristina di redigere un piano che preveda tanto le modalità di circolazione di veicoli, tanto quello dei parcheggi e le modalità di sosta.

Più volte il nostro giornale ha evidenziato la mancanza di strisce pedonali e una segnaletica efficiente. Come intendi ovviare a questo atavico problema?

Il problema della segnaletica orizzontale, ivi comprese le strisce pedonali, era stato da noi affrontato nel periodo immediatamente precedente l’apertura delle scuole. L’ufficio per problemi interni (ferie del personale…) ritardò nell’attuare ciò di qualche settimana e le piogge successive che sono arrivate abbondanti e copiose hanno poi, di fatto, impedito la realizzazione di tale segnaletica, perché tecnicamente non è possibile realizzarle in presenza di eccessiva umidità. A seguito accordi con l’ANAS , è stata approntata la scarificazione dell’asfalto esistente  e la posa del nuovo asfalto con e la realizzazione della striscia centrale e di quelle laterali lungo tutto il corso Umberto,sarà cura dell’amministrazione realizzare le strisce pedonali in prossimità dei punti di maggior criticità, quali le scuole, le parrocchie, il municipio, l’ufficio postale ecc.

E per quanto riguarda la segnaletica verticale?

Per il momento utilizzeremo quella esistente, in attesa che venga approntato il Piano Urbano di cui abbiamo parlato. A detta segnaletica  occorre attenersi e rispettare per non incorrere in sanzioni. Affinché il piano possa dirsi operativo lo stesso dovrà essere approvato dal Consiglio Comunale quale organo competente.

A proposito di autovelox, sappiamo che per molti comuni è diventata una risorsa, come viene utilizzato e qual’è l’ammontare delle entrate che esso comporta?

Le somme ricavate vengono reinvestite nel settore che, come dicevo prima, vedremo di potenziare secondo quanto previsto dal contratto di lavoro, compresa la possibilità di utilizzare personale stagionale per i periodi di maggiore criticità, come il periodo estivo e quello delle festività religiose. Mi corre l’obbligo fare osservare che la multa non è la soluzione del problema traffico e delle altre infrazioni al codice della strada. La multa è l’estrema conseguenza del comportamento scorretto degli automobilisti e la presenza dei vigili deve essere sempre vista con positività, anzi il loro lavoro va aiutato e deve essere considerato una risorsa non sempre pienamente gratificata. Voglio dire, infatti, vero è che il traffico così disordinato risulta dannoso per la salute, ma se tutti offriamo collaborazione, possiamo ricavarne anche qualche vantaggio; e mi riferisco a tutti quegli esercenti che si affacciano sul corso, ai fornai, alle macellerie, ai fruttivendoli, ivi compresi i piccoli agricoltori che hanno imparato a vendere con il sistema fai da te. In ultima analisi se non arrivano potenziali clienti diversi esercenti vedranno diminuire i propri incassi.

Non mi sembra che da quello che ci siamo detto sia emerso un piano che possa decongestionare il traffico.

La decongestione  del traffico del corso Umberto, allo stato d’oggi,  può avvenire solo se noi tutti concittadini riusciamo a non parcheggiare la nostra automobile nei punti caldi del corso stesso. Nè mi sembra oggi serio da parte mia dare aspettative che non siano realizzabili nell’immediato; personalmente mi attendo molto da questo Piano Urbano che prevede sicuramente una soluzione per snellire in modo sostanziale il traffico sul corso,anche se non anticipo decisioni che investono la competenza di altri.

Cambiamo argomento. Il Coinres,malgrado la crisi economica che attanaglia il Consorzio e la scarsa qualità del servizio – mi riferisco al servizio che riguarda la raccolta differenziata - si continua ad assumere personale. Cosa ne pensi di questo modo di gestire un’azienda.

La domanda va inquadrata sotto diversi aspetti. Io personalmente non mi occupo di gestione di azienda, ma di amministrazione pubblica e il Coinres, pur essendo nella buona sostanza un’Azienda, vive con fondi pubblici ed è  un consorzio di comuni;  quindi il problema, a mio avviso, esige una risposta di tipo politico e, quindi una risposta sulla gestione della spesa pubblica. Intanto ribadisco quanto affermato in Consiglio Comunale circa l’organizzazione territoriale regionale e provinciale. Il nostro comune fa parte di un ATO ( Ambito Territoriale Ottimale) per i rifiuti e di un APS per quanto attiene la gestione delle risorse idriche. La responsabilità della scelta organizzativa territoriale non può non essere attribuita alla nostra regione governata dall’ON Cuffaro e alla nostra Provincia amministrata dal Centro Destra. Il fatto singolare è che ad opporsi alle assunzioni al Coinres, siano esponenti tanto di Centro Destra quanto di Centro Sinistra a seconda l’appartenenza politica dei Sindaci dei comuni che fanno parte del consorzio. Ritengo ciò un atteggiamento palesemente strumentale che non condivido. Se, invece, queste esternazioni di malcontento vogliono evidenziare  incongruenze sulle modalità adottate e sulla mancata trasparenza riguardo a queste assunzioni, allora c’è tanto da essere preoccupati. In tal senso espongo a chiare lettere il mio pensiero e affermo che il cittadino ha il dovere di denunciare qualunque atto amministrativo irregolare; nella pubblica amministrazione non sono pensabili non solo i favoritismi ma ancor più i patti scellerati, e in tal senso chiunque ne abbia notizia ha il dover civico di denunciare eventuali colpevoli di tali irregolarità. Fatta chiarezza su questo concetto mi soffermo sulla gestione della spesa pubblica che a mio avviso potrebbe subire, sia per quanto attiene alla gestione dei rifiuti che alla gestione delle risorse idriche un aumento consistente per il contribuente. Oggi la gestione delle acque affidata a ditta privata produrrà forse, un servizio più efficiente? Ma chi crede che esistono aziende che non pensino a ricavare sempre maggiori utili?  E quest’utile è legittimo? Fino a che punto la pubblica utilità di un bene primario come l’acqua, non viene mortificata per un bisogno di guadagno? E una gestione di tal genere si affida per trent’anni? Tutto questo sta avvenendo nella nostra provincia di Palermo. Questo dal mio modestissimo punto di vista esclusivamente politico è da condannare perché mortifica la capacità gestionale delle aziende locali e allo stesso tempo consente la vendita del bene primario per la vita: l’acqua! Ritornando al Coinres - per noi cittadini ficarazzesi -  non credo si abbia avuto un sostanziale miglioramento rispetto alla gestione del recente passato, in quanto i livelli di raccolta differenziata sono più o meno gli stessi e il servizio è rimasto sullo stesso standard, perché è evidente che la pulizia delle strade e la raccolta dei rifiuti è rimasta sugli stessi modelli e con le stesse modalità di smaltimento delle passate gestioni.

Ma se il Coinres ha un deficit, da chi deve essere colmato? E se c’è come può essere giustificata l’assunzione di nuovo personale?

Il Coinres ha un deficit evidenziato durante uno degli ultimi consigli comunali. E’ tale deficit va colmato dai comuni consorziati in ragione al numero dei loro abitanti. In tale occasione il direttore del COINRES illustrando le linee generali del piano aziendale del consorzio preannunciava le ultime nuove assunzioni che trovavano giustificazione proprio nel nuovo piano aziendale Il mio punto di vista politico sulla vicenda conferma l’idea del fallimento delle cosiddette privatizzazioni degli  Enti Pubblici affidate al potere politico. La gestione pubblica  deve seguire i dettami della Costituzione che ne prevede l’imparzialità e la trasparenza, pertanto regole precise e comportamenti  coerenti garantiscono l’efficacia e l’efficienza del servizio erogato e il raggiungimento degli obiettivi.

Passiamo alla politica. La costituzione del Partito Democratico ha creato una spaccatura in seno al centro sinistra. Sia  Ds che Margherita hanno subito delle scissioni. C’è la possibilità di trovare un accordo fra le parti?

Innanzitutto preciso che non si parla più né di Margherita né di DS, bensì di Partito Democratico. La risposta alla tua domanda la sintetizzo con una espressione rivolta ai convenuti al congresso provinciale dall’Onorevole Andera Zangara: “ Devono votare i cittadini”. Non solo la condivido ma  perseguo questa possibilità che a mio avviso rimane la via maestra della democrazia che deve estrinsecarsi nella capacità di diritto e di fatto di “scegliere”. La politica non si fa con  azioni di bottega o di colloqui privati ma perseguendo la linea dell’azione limpida e chiara di rivolgersi alla gente, all’elettorato che ha e deve avere il potere di scegliersi un guida, anche a livello locale e di base.   Cosa divide i tuoi propositi appena enunciati dalla linea di condotta dei vari Pino D’alba e Filippo Lo Nigro?

Non conosco quali siano le linee di condotta degli amici di cui tu parli; io perseguo personalmente il bene del mio paese, unitamente alla libertà dei cittadini che si concretizza nella capacità di scelta. Gli amici che devono vedere la vicinanza al Partito Democratico devono poter partecipare in tutta chiarezza alle scelte politiche di gestione, e in ultima analisi di condivisione di un progetto; ciò che manca allo stato d’oggi in sede locale è proprio un progetto per il centro sinistra. Bisogna costruirlo insieme col concorso di tutti  e di quanti possano pensare di riconoscersi nel Partito Democratico con la scelta già fatta per le elezioni  che hanno portato alla scelta del segretario nazionale Walter Veltroni.

A questo punto quando potremo vedere insieme le due componenti del Partito Democratico di Ficarazzi.

Ti preciso che non esistono solo queste due componenti nel Partito Democratico di Ficarazzi. Ci sono altri amici che forti della loro storia politica sono disposti e disponibili a dare il loro prezioso contributo alla crescita e all’affermazione del nostro partito a Ficarazzi. Fermo restando che il Partito Democratico debba in ogni caso potersi affermare a prescindere dalle divisioni esistenti perseguite in certi casi al fine di primeggiare a qualsiasi costo, mortificando il partito stesso e la sua crescita cosa che io non solo non perseguo, ma credo di potere affermare di non avere mai operato scelte che siano andate in questa direzione.  



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