La facoltà universitaria più difficile in assoluto | Se ti iscrivi finisci certamente fuori corso: un sacco di gente ha deciso di rinunciare

Scopri quali sono le facoltà universitarie più ardue in Italia. Analisi tra dati di abbandono, percentuali di fuoricorso e sbocchi professionali. La tua scelta informata.

La facoltà universitaria più difficile in assoluto | Se ti iscrivi finisci certamente fuori corso: un sacco di gente ha deciso di rinunciare
Università | Le facoltà più difficili d’Italia: Quali mettono alla prova gli studenti? 

Scopri quali sono le facoltà universitarie più ardue in Italia. Analisi tra dati di abbandono, percentuali di fuoricorso e sbocchi professionali. La tua scelta informata.

La scelta della facoltà universitaria è un momento cruciale, un bivio che spesso determina il percorso professionale futuro. Mentre alcuni optano per discipline percepite come più accessibili per una laurea rapida, molti altri guardano a percorsi più impegnativi, che promettono una crescita a lungo termine, ma richiedono un impegno notevole. Ma quali sono, nello specifico, le facoltà universitarie più difficili d’Italia?

Secondo un’indagine AlmaLaurea relativa al periodo 2019-2022, si è registrata una riduzione della disoccupazione tra i laureati a un anno dal titolo. Tuttavia, persistono tassi più elevati in ambiti come Geo-biologico (23,3%), Letterario-storico (22,2%), Politico-sociale (21,3%) e Architettonico-urbanistico (19,4%). Al contrario, Ingegneria (11,1%), Educazione fisica (9,7%) e le Facoltà scientifiche in generale (6,3%) mostrano percentuali minori, suggerendo una diversa dinamica del mercato del lavoro. Un dato preoccupante evidenzia come circa il 23,9% delle matricole risulti fuoricorso entro il primo anno, con oltre 40.000 abbandoni.

Come riconoscere la difficoltà di una facoltà universitaria

Determinare la difficoltà di un percorso universitario non è un compito semplice e si basa su diversi fattori. Secondo studi della britannica Durham University, elementi chiave includono la percentuale di voti bassi, il tasso di superamento degli esami, la media dei voti e la percentuale di studenti fuoricorso. A livello nazionale, le facoltà considerate più ardue presentano spesso percentuali di laureati fuoricorso che variano dal 60% a oltre l’80%. Anche nelle lauree più richieste a livello europeo, si registra circa il 27,3% di abbandoni per risultati inferiori alle aspettative.

La percezione della difficoltà è, in realtà, profondamente soggettiva e influenzata da una serie di variabili personali. Tra queste, spiccano gli obiettivi personali e professionali, la propria propensione allo studio e all’ottenimento di risultati, i riferimenti culturali o le impronte genitoriali, e la disponibilità economica. È fondamentale considerare che il rendimento universitario può differire significativamente da quello scolastico, a causa delle diverse condizioni di studio, frequenza e condivisione che caratterizzano l’ambiente accademico rispetto a quello delle scuole superiori.

Le facoltà universitarie più impegnative d’Italia

Tradizionalmente, tra i percorsi universitari più esigenti in Italia spiccano le facoltà scientifiche. Queste discipline, che trovano applicazione in numerosi aspetti tecnici della vita quotidiana, si fondano su principi concreti, empirici, logico-matematici e razionali, applicando rigorosamente il metodo scientifico. Si pongono in un certo senso in contrapposizione agli studi umanistici, che invece si basano principalmente su strumenti analitici e critici. Ai sensi del d.m. 270/2004, le facoltà scientifiche triennali ritenute più difficili includono:

  • Ingegneria (aerospaziale, fisica, chimica, elettronica)
  • Scienze del farmaco, Bioscienze, Biotecnologie e Biofarmaceutica
  • Veterinaria
  • Fisica
  • Matematica
  • Giurisprudenza

Al termine di uno di questi percorsi, lo studente ha diverse opzioni per il futuro. Può proseguire con una laurea specialistica biennale, che può aprire a ulteriori sbocchi professionali, dalla ricerca accademica alla collaborazione con enti nazionali e internazionali. In alternativa, si può optare per dottorati, master o posizioni come assegnisti di ricerca, garantendo una crescita professionale continua. Il corso a ciclo unico in Chimica e tecnologia del farmaco, che include percorsi come Bioscienze e Scienze del farmaco, è anch’esso tra le discipline scientifiche più ardue, richiedendo un impegno particolarmente elevato.