Sembra in Olanda ma in realtà è in Sicilia | Mulini a vento e paesaggi magnifici: va vista almeno una volta nella vita
Mozia, in provincia di Trapani, custodisce mulini a vento in stile olandese e saline mozzafiato. Un viaggio insolito tra storia fenicia e paesaggi indimenticabili.
Questi mulini, un tempo fulcro vitale dell’economia locale, svolgevano una doppia funzione essenziale: pompavano l’acqua tra le vaste vasche delle saline e macinavano il sale, l’«oro bianco» che ha plasmato il destino di questa regione per secoli. Oggi, sebbene la loro funzione operativa sia per lo più cessata, rimangono come custodi silenziosi di un passato glorioso e, soprattutto, come una delle destinazioni più insolite e fotogeniche di tutta la Sicilia. La magia si manifesta pienamente al tramonto, quando il cielo si tinge di sfumature calde, proiettando lunghe ombre sui bacini di sale e sui mulini, regalando uno spettacolo indimenticabile ai visitatori e agli amanti della fotografia.
La storia millenaria tra sale e vento
Il racconto millenario modellato dal sale e dal vento.
La presenza dei mulini a vento a Mozia e lungo la storica Via del Sale che conduce a Marsala è un’eredità di una tradizione millenaria, strettamente legata all’attività delle saline. Già i Fenici, fondatori di Mozia (o Motya), avevano compreso il valore strategico di questa laguna, sfruttandone le risorse naturali per la produzione di sale, un bene prezioso nell’antichità, utilizzato per la conservazione degli alimenti e come merce di scambio. I mulini, sebbene in epoca più recente, sono diventati un’ingegnosa soluzione per ottimizzare il processo di estrazione e lavorazione.
Queste imponenti strutture, con le loro pale che sfidano il vento, rappresentano un esempio straordinario di ingegneria idraulica e meccanica adattata al contesto locale. Permettevano di controllare i livelli dell’acqua nelle diverse vasche salinifere, favorendo l’evaporazione e la successiva raccolta del sale. La loro costruzione in stile olandese non è casuale: spesso, nei secoli passati, le innovazioni tecnologiche venivano importate da regioni dove tali tecniche erano già consolidate. Così, l’architettura dei mulini dello Stagnone testimonia un affascinante intreccio di culture e saperi. Visitare le saline e i mulini significa fare un tuffo in un passato non così remoto, dove l’uomo ha saputo plasmare l’ambiente per trarne sostentamento, con rispetto e ingegno.
Mozia e Marsala: un’esperienza sensoriale unica
Mozia e Marsala: un’immersione multisensoriale unica tra storia millenaria e sapori autentici.
L’area delle Saline dello Stagnone, con i suoi mulini a vento di Mozia, offre molto più di una semplice visita turistica; è un’esperienza sensoriale completa. Il paesaggio è un dipinto vivente, dove il bianco brillante delle montagne di sale contrasta con l’azzurro intenso dell’acqua e del cielo, e le tinte rossastre delle pozze dovute alla presenza di alghe Dunaliella salina. L’aria è impregnata del profumo di salsedine, e il silenzio, rotto solo dal fruscio del vento e dal canto degli uccelli migratori, crea un’atmosfera di pace e contemplazione.
I mulini, oggi per lo più restaurati e in alcuni casi convertiti in musei o punti di ristoro, sono facilmente accessibili e offrono prospettive uniche per i fotografi. È possibile passeggiare lungo gli argini delle vasche, osservare da vicino i mucchi di sale e, in certi periodi dell’anno, assistere alla tradizionale raccolta. La visita si arricchisce con la possibilità di raggiungere l’isola di Mozia tramite un servizio di barca, dove si possono esplorare i resti dell’antica città fenicia. L’intera area è una riserva naturale orientata, rendendola un paradiso anche per gli amanti del birdwatching. Dalle passeggiate tranquille alle gite in barca, l’esperienza di Mozia e delle saline di Marsala si rivela un viaggio indimenticabile, che unisce storia, natura e un paesaggio di rara bellezza, un vero e proprio quadro da ammirare.