Questo borgo siciliano è stato fondato addirittura dai greci | Una storia infinita tra miti e leggende: quando passeggi respiri la storia

Agira, un borgo siciliano dalle origini mitiche e millenarie, custode di storia, arte e tradizioni. Dalle grotte sicani al castello, un viaggio nell’anima autentica dell’isola.

Questo borgo siciliano è stato fondato addirittura dai greci | Una storia infinita tra miti e leggende: quando passeggi respiri la storia
Le radici millenarie di Agira: Tra miti e storia profonda 

Agira, un borgo siciliano dalle origini mitiche e millenarie, custode di storia, arte e tradizioni. Dalle grotte sicani al castello, un viaggio nell’anima autentica dell’isola.

Immersa nel cuore della Sicilia, Agira è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, rivelando strati di storia che risalgono a ben 30mila anni fa, un’epoca in cui l’isola era ancora legata alla penisola italiana. Le sue origini sono così remote da aver ispirato il celebre storico greco Tucidide, che le intessé con i miti di ciclopi e giganti lestrigoni. Prima ancora, nel II millennio a.C., le grotte naturali e artificiali del territorio furono abitate dai Sicani, rendendo Agira probabilmente la più antica delle loro città, fondata, narra la leggenda, dal capo sicano Agiride.

Secoli di dominazioni si sono alternati, dai Siculi ai Greci, plasmando l’identità di questo luogo straordinario. Tra le sue vie antiche vide la luce il famoso storico romano Diodoro Siculo, figura di spicco del I secolo a.C., la cui memoria è onorata da una tela custodita nella Biblioteca Comunale. Ma la storia di Agira è profondamente legata anche a San Filippo, il “Fulippuzzu u niuru”, inviato dal Papa in Sicilia per la sua evangelizzazione. Qui, il santo compì presunte guarigioni miracolose, e il suo culto, tuttora fervente, sostituì quello di Ercole, diventando una colonna portante dell’identità agirina.

Il cuore spirituale e i tesori nascosti del borgo

Il cuore spirituale e i tesori nascosti del borgo

Il cuore spirituale del borgo rivela i suoi tesori nascosti.

 

Il paesaggio di Agira è costellato di architetture religiose che narrano secoli di fede e devozione. Tra queste spicca la maestosa Chiesa Reale Abbazia di San Filippo d’Agira, un complesso che, sebbene la tradizione lo attribuisca al patrono stesso, è più verosimilmente di origine bizantina (VII-VIII secolo). Al suo interno, un vero gioiello: il “Crocifisso ligneo”, capolavoro del rinomato Giovan Francesco Pitorno, meglio conosciuto come Frate Umile da Petralia, che emana una spiritualità intensa e profonda.

Ma Agira non è solo abbazie e chiese principali. Il borgo custodisce una miriade di luoghi di interesse che meritano una visita attenta. Dal sobrio ma significativo cimitero militare canadese, testimone di pagine di storia più recenti, alla suggestiva chiesa del Santissimo Salvatore, dove si può ammirare un antichissimo Aron ebraico in pietra, segno della pluralità culturale del passato agirino. La Grotta di San Filippo offre un’esperienza immersiva nel luogo delle presunte guarigioni del santo, mentre il Palazzo Scavone e la Chiesa di Santa Chiara rivelano angoli di architettura e arte meno conosciuti ma ugualmente affascinanti.

Proseguendo l’esplorazione, si incontra l’imponente Palazzo del Barone Zuccaro Cuticchi, che ha ospitato personaggi illustri come Vittorio Amedeo di Savoia e Giuseppe Garibaldi. Infine, il quartiere delle “rocche di San Pietro”, dove un’atmosfera araba, bizantina e medievale avvolge i visitatori, prima di raggiungere il panoramico Belvedere, che offre viste mozzafiato sulla campagna siciliana.

Il castello millenario e le tradizioni vivaci di Agira

Il castello millenario e le tradizioni vivaci di Agira

Agira: il castello millenario veglia sulle sue vivaci tradizioni.

 

La vera perla di Agira, un monumento che incarna secoli di storia e leggende, è il Castrum di San Filippo. Questa antica fortezza, posizionata strategicamente sulla cima del Monte Teja a circa 820 metri sul livello del mare, è una delle più alte della Sicilia. La sua posizione dominante permetteva in passato di avvistare le navi nemiche a grande distanza, rendendola una roccaforte cruciale. Sebbene oggi ne rimangano principalmente i resti, gli antichi bastioni mantengono intatto il loro fascino, offrendo una meravigliosa terrazza panoramica da cui ammirare le splendide terre siciliane.

Si ha la certezza che il Castello di Agira esistesse già in epoca greca, e con l’arrivo degli arabi in Sicilia, la popolazione vi trovò una delle principali roccaforti del loro tempo. La sua storia millenaria è stata recentemente celebrata con le iniziative di BCsicilia per le Giornate Europee dell’Archeologia, un evento che ha permesso visite guidate e ha sottolineato l’importanza culturale del sito.

L’atmosfera di Agira si rinnova ogni anno grazie a una serie di eventi culturali e religiosi che animano il borgo. La sentita Festa del patrono San Filippo d’Agira, celebrata il 12 maggio e nuovamente dal 10 al 12 agosto, è un momento di grande devozione. Durante il periodo natalizio, il Presepe vivente trasporta i visitatori in un’atmosfera suggestiva. Ma l’evento forse più goloso è l’imperdibile Sagra della Cassatella, interamente dedicata al dolce tipico agirino, un vero trionfo di sapori locali. Visitare Agira è un’occasione unica per immergersi nella Sicilia più autentica, tra storia, fede e delizie culinarie.